Foto osè moglie per la separazione, denunciato per "revenge porn"

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Roma, 2 nov. (askanews) - Che le separazioni non siano mai semplici è un dato di fatto, ma ciò che è arrivato a fare un marito nel corso del procedimento civile ha quasi dell'assurdo. Da un po' di tempo Mario e Giulia non vanno più d'accordo: litigi continui e piccole ripicche quotidiane fanno sì che la coppia decida di separarsi, nonostante ci siano due figli piccoli nati dall'unione. La procedura consensuale non sembra essere un'opzione per i due, che sin da subito per mezzo dei propri avvocati, si danno battaglia a suon di accuse reciproche in sede di udienza, per addebitare l'uno all'altra le responsabilità del fallimento del matrimonio.

Il punto cruciale sul quale Mario fa leva è che la moglie non si dedicava alla cura della casa, che le stanze erano sempre in disordine e che quindi la moglie non ottemperasse ai doveri che derivano dal matrimonio, per intenderci quelli contenuti nell'art. 143 del codice civile che testualmente recita: "Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia".

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