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Isola di Budelli

Chi ha comprato l'isola di Budelli, gioiello sardo

Di solito sono i paradisi dell’Oceano Pacifico ad essere messi all’asta: nel corso delgi anni ci sono state numerose notizie di atolli, isolette e piccoli angoli di minuscoli arcipelaghi oceanici venduti per cifre astronomiche a misteriosi miliardari acquirenti, ma stavolta è toccato all’Italia.

La splendida isola di Budelli, parco naturale della Sardegna tutelato da strettissimi vincoli paesaggistici che ne impediscono la cementificazione, è stata venduta all’asta per la cifra di 2,94 milioni di euro dopo il fallimento della società immobiliare milanese che ne curava gli interessi. L’acquisto è stato effettuato da un misterioso imprenditore neozelandese, la cui identità è stata scoperta solo ore dopo l'asta. Si tratta del banchiere Michael Harte, Ceo di Commonwealth Bank of Australia.
L'acquirente era rappresentato in sede d’asta dall’avvocato gallurese Giò Mura che lo ha definito “un ambientalista che ha acquistato l'isola con l'obiettivo di preservarne l'ecosistema in conformità con gli ideali dell'Ente Parco dell'Arcipelago.”.

Lo stato Italiano ha 90 giorni di tempo per bilanciare questa offerta e impedire che l’isola di Budelli diventi proprietà privata di un neozelandese: la speranza è che l’Italia si ricordi del suo piccolo paradiso ambientale e si impegni per la sua conservazione.

Sono molti altri i siti e i palazzi storici italiani che riempiono spesso le pagine dei giornali nazionali e locali per il rischio asta, a causa della cattiva gestione dei fondi che ne dovrebbero tutelare il mantenimento e la conservazione culturale, tanto che molti intellettuali e addetti ai lavori italiani si stanno muovendo con campagne di sensibilizzazione e richieste specifiche al Governo per l’aumento dei fondi ai Beni Culturali.