Cosa significano i gesti di Berlusconi, Grillo, Bersani e Monti

Negli Stati Uniti i leader politici studiano la comunicazione non verbale, il body language, in maniera maniacale. La ragione è semplice: “L'espressione del volto e i gesti che facciamo mentre comunichiamo qualcosa possono rafforzare o contraddire quello che si sta dicendo” - spiega Giovanna Cosenza, professore di Semiotica all'Università di Bologna che attraverso il blog giovannacosenza.it divulga le sue ricerche e studi nel campo della comunicazione - “Per questo vanno gestiti con molta attenzione e un politico deve saperli controllare. Nel momento in cui i vari leader e candidati con il corpo non confermano quello che stanno dicendo, gli elettori saranno portati a giudicarli meno credibili, anche se magari non saprebbero spiegare il perché”.

Ma se è così importante, perché in Italia solo pochissimi leader politici danno importanza al controllo dei gesti e dell'espressione? “Da noi quando si parla di body language molti storcono il naso. L'analisi della comunicazione non verbale viene liquidata come un trucchetto per capire se la persona con cui si esce ci sta o meno. Ma le interpretazioni sono sempre polivalenti, un gesto significa cose diverse a seconda del contesto e della persona. Da noi invece ci sono troppe banalizzazioni, è necessaria una maggiore cautela”.

Ma anche in Italia qualche eccezione, qualche leader politico che fa attenzione alla comunicazione del corpo c'è: Silvio Berlusconi e Beppe Grillo. “A parte loro due” - prosegue Giovanna Cosenza - “gli altri leader non ci fanno caso, e questo nuoce. Alcuni hanno imparato in parte a controllare il proprio corpo, ma in maniera spontanea, senza aver studiato con cura la questione”.

Ecco l'analisi di alcuni celebri gesti di Berlusconi, Grillo, Bersani e Monti. Sfoglia la gallery per scoprire il loro significato