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Cancellieri

I fuori onda che tradiscono i politici, dalla Cancellieri a Tremonti

3 luglio 2013

E' la dannazione dei politici e dei personaggi famosi: il fuorionda, quel momento - televisivo o radiofonico - in cui ci si sente al riparo dagli sguardi dei giornalisti e invece... E invece c'è sempre un microfono o una videocamera pronta a memorizzare una frase infelice, che nel giro di pochi minuti è di dominio pubblico e provoca non poco imbarazzo nel malcapitato, intento a cercare qualunque tipo di escamotage o di assonanza per togliersi dall'impaccio. L'ultima vittima del fuori onda è il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri, con il suo "Li vado ad incontrare così me li levo dai piedi",rivolto agli avvocati di Napoli che protestavano contro la riorganizzazione dei Tribunali. Una frase detta all'orecchio del magistrato Cafiero de Raho, ripresa da Sky Tg24 che ha suscitato le reazioni, specie perchè a pronunciarla è un alto rappresentante della categoria. Ma la lista dei politici caduti nella trappola mediatica è lunga e a volte imbarazzante, perchè il fuorionda in realtà provoca questo capovolgimento tra il palcoscenico e il retroscena, tra il dire e il fare, tra le buone intenzioni e la vera natura delle persone. Da Berlusconi, re delle gaffe, a Fini, passando per Brunetta, Tremonti e La Russa, ognuno di loro si è tolto la maschera per qualche secondo. A qualcuno questo gioco è costato caro, come a Scajola o al Cavaliere e al suo "interesse per le minorenni". D'altronde, il potere del microfono è misterioso, può darti autorità e in un solo secondo togliertela. Reagan ci perse la campagna presidenziale con le sue innumerevoli gaffes pronunciate durante i "prova voce": la più eclatante fu quando si divertì ad annunciare dai microfoni della Cbs l'inizio dei bombardamenti su Mosca. Politici, ma non solo: come non ricordare il famigerato "ti spacco la faccia" con il quale Enrico, detto Chicco, Testa, minacciò il giornalista Mario Tozzi dopo un acceso dibattito sul nucleare? Verba volant, video manent. (A cura di Angela Iannone)