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Ambra Battilana Chiara Danese

Imane Fadil racconta le notti di Arcore

18 aprile 2012

Imane Fadil, Ambra Battilana e Chiara Danese, alcune tra le ragazze invitate tramite Lele Mora e Emilio Fede alle feste organizzate ad Arcore in casa di Silvio Berlusconi, sono state ascoltate dai magistrati milanesi nell'ambito del processo Ruby, che vede Berlusconi imputato di concussione e prostituzione minorile. Imane Fadil, la ragazza originaria del Marocco, parte civile nel processo che vede coinvolti anche Lele Mora, Nicole Minetti e Emilio Fede, ha dichiarato agli inquirenti di essere rimasta "sconcertata dai balletti sexy" la prima volta che partecipò e di avere chiesto di andare via e, tra gli altri particolari ha ricordato "Eravamo in piedi, stavamo prendendo da bere al bar", riferendosi ad una serata del febbraio 2010, "la Fagioli stava facendo una performance nella saletta del 'bunga bunga'. Dopo dieci minuti scomparve con la Minetti, poi si presentarono con una tunica nera, una croce e un copricapo bianco e fecero una performance che non mi sarei mai aspettata. Fecero 'Sister act', poi ballarono, si dimenarono e si tolsero la tunica, restando solo con l'intimo". In quell'occasione Berlusconi, secondo Fadil, le regalò una busta con 2000 euro, 4 pezzi da 500, pregandola di non offendersi.

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