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Piero Fassino

Polemica sullo stipendio di Marino. Ma quanto guadagna un sindaco?

22 agosto 2013

Il sindaco di Roma Ignazio Marino non pensava probabilmente di voler aprire una polemica sugli stipendi degli amministratori comunali con la sua dichiarazione in merito: intervistato da Pino Corrias per Il Venerdì di Repubblica, il primo cittadino della Capitale ha fatto presente che la prima busta paga da sindaco, contando metà mese di giugno e tutto luglio, gli ha apportato solo 4500 euro netti. La lamentela di Ignazio Marino, eletto a Giugno in quota Partito Democratico dopo un’esperienza da senatore e una pregressa carriera da chirurgo, ha scatenato naturalmente un vespaio di commenti acidi, specialmente provenienti dalla controparte politica che lo ha accusato di “spending deppiù”, secondo le parole dell’esponente de La Destra Francesco Storace su Twitter.

L’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) ha preferito non commentare direttamente l’intervista al sindaco di Roma, rimarcando però che soltanto i sindaci delle maggiori città italiane percepiscono indennità tanto alte. Nel decreto legislativo n. 33 del 14 Marzo 2013, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 Aprile, sono state rivedute e corrette le cifre di stipendio per gli amministratori comunali, ritoccati al ribasso per far fronte alla crisi finanziaria:  il tetto massimo di retribuzione netta va dai 1300 euro per i sindaci di comuni fino a 1000 abitanti, fino agli 8000 dei grandi comuni quali Milano, Napoli e Roma, ma sono in molti gli amminstratori ad attestarsi sotto queste cifre. Quanto guadagnano quindi i sindaci delle maggiori città d’Italia? A cura di Arianna Galati

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