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Roma via dei fori imperiali pedonalizzazione Marino

Roma, la proposta-shock di Marino: rimuovere via dei Fori Imperiali

Sabato 3 agosto, non senza nutrite polemiche, aveva presentato nella “Notte di Fori” la pedonalizzazione quasi completa di Via dei Fori Imperiali. Oggi, pochi giorni dopo, rilevando con soddisfazione la drastica diminuzione del traffico di automobili causata dal provvedimento, Ignazio Marino già rilancia, e ipotizza una futura, completa rimozione del grande viale che collega Piazza Venezia con il Colosseo. Lo fa in un‘intervista a Lucia Annunziata, alla quale confessa che, nei suoi progetti, la pedonalizzazione dei Fori è solo l’inizio di un’operazione di ricongiungimento e riunificazione dell’area archeologica dei Fori Traiani e dei Fori Imperiali, spezzata letteralmente in due dalla strada costruita in epoca fascista: paradossalmente, fa notare Marino, il viale imperiale fatto edificare da Mussolini ha coperto la gran parte dell’area che era stata riportata alla luce, con danno inestimabile per il patrimonio artistico e culturale romano. Il sindaco è quindi pronto a far partire una lunga fase di scavi – che nelle sue previsioni durerà 25 o 30 anni – per restituire all’area archeologicamente più preziosa della capitale la sua “verginità” storica, preservando soltanto una linea di transito per pedoni e biciclette. Un progetto che sembra tuttavia destinato ad incrociare l’aspra opposizione dei residenti e dei lavoranti nei quartieri limitrofi, nonché quella di chi vede nel viale mussoliniano un simbolo dell’Italia fascista.

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