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Spiaggia di Capocotta

Le spiagge per nudisti in italia, opportunità per il turismo

La crisi morde e anche il settore del turismo ne risente. E quindi gli operatori vanno a caccia di alternative, nicchie di mercato sulle quali fiondarsi per attirare quanti più viaggiatori nella loro zona. Nelle località di mare hanno ormai deciso su chi puntare: i naturisti.

Sì, nella foto qui sotto sono tutti 'al naturale' sulla spiaggia di Capocotta, uno dei luoghi simbolo di quella che negli anni 70 era trasgressione pura.
La ragione dell'interesse del turismo nei naturisti è semplice: sono tanti. Un milione in Italia, ma soprattutto 30 milioni di persone in tutta Europa che non vengono nel Belpaese perché mancano gli spazi: le spiagge autorizzate sono solo quattro; in molte altre è tollerato, ma c'è sempre il rischio che qualcuno chiami i vigili e si creino situazioni spiacevoli.


Tutto questo perché manca una normativa nazionale. Ci sono però i precedenti dei tribunali, dai quali si capisce che non è reato spogliarsi “in una spiaggia riservata ai nudisti o da essi solitamente frequentata”. Ma se si vuole attirare i milioni di nudisti di tutta Europa, bisogna “sviluppare centri e campeggi che tutelino soprattutto le famiglie nudiste”, come spiegano dalla Federazione Italiana Naturisti. Insomma, per sfruttare l'occasione, bisogna prima uscire dall'ombra. (A cura di Andrea Signorelli)