Fotografia: Olivo Barbieri racconta le montagne, in mostra oltre 50 lavori

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Oltre 50 lavori che raccontano un percorso ventennale che comprende una serie di grandi immagini fotografiche inedite sulle montagne della Valle d'Aosta. E' 'Olivo Barbieri. Mountains and Parks', la mostra dedicata al fotografo di Carpi in programma al Centro Saint-Bénin di Aosta dal 16 novembre al 19 aprile 2020. L'esposizione, che sarà inaugurata 15 novembre alle 18, è curata da Alberto Fiz, ed è organizzata dalla struttura Attività espositive dell’assessorato del Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali della Regione autonoma Valle d’Aosta.  

Per la prima volta viene presentata la produzione scultorea dell’artista attraverso tre imponenti lavori plastici che occupano l’ala centrale del Centro Saint-Bénin. Le opere in mostra ripercorrono la ricerca compiuta da Barbieri dal 2002 al 2019 sottolineando l’attenzione verso le tematiche connesse con il paesaggio e l’ambiente. Non manca un ciclo d’immagini dedicato alla storia dell’arte antica e moderna e la proiezione di un video del 2006 realizzato in Cina. Progetto ideato per il Centro Saint-Bénin di Aosta, 'Mountains and Parks' propone l’indagine di Barbieri sui parchi naturali, siano essi le Alpi (già nel 2012 la Valle d’Aosta era stata oggetto di una specifica indagine), le Dolomiti, Capri rivisitata con i colori della memoria o le cascate più importanti del pianeta che, come afferma l’artista, "sopravvivono intatte ad uso del turismo o come luoghi fisici museali dove ammirare come potrebbe essere una natura incontaminata". Si tratta di una rassegna spettacolare quanto problematica che affronta questioni di fondamentale importanza come l’esigenza di un rinnovato equil luoghi, dall’altra ne garantisce la sopravvivenza. Insieme ai parchi dei ghiacci e dell’acqua, lo sguardo dell'artista si estende ai Landfills, le quattro grandi discariche abitate da migliaia di persone e animali del Sud Est asiatico in Thailandia, Indonesia e Malesia. Sono i parchi tematici in negativo, la coscienza sporca dell’Occidente dove si gioca l’equilibrio del pianeta.  

Per la prima volta, poi, viene presentata la produzione plastica di Barbieri e vengono esposte tre grandi sculture in legno realizzate per l’occasione che fanno riferimento alla mappatura simbolica dei codici Hobo, ai vagabondi americani e ai Rom. Ne emerge una geografia errante che crea un paesaggio segreto, accessibile solo ai membri della tribù. A completamento della rassegna, viene proiettato il video Seascape #1 Night, China Shenzhen 05 del 2006 che fa parte di un progetto artistico in divenire. In questo caso tutto parte da Shenzhen, in Cina, una delle nuove aree economiche vicino ad Hong Kong dove un'intera generazione di cinesi sta per concedersi, per la prima volta da cinquant'anni, un divertimento di massa: fare il bagno in mare al chiaro di luna.