Fp Cgil: oltre 1 milione di bambini fuori da asili nido -3-

Red/Cro/Bla

Roma, 31 ago. (askanews) - Quanto al tipo di offerta, sul territorio nazionale sono stati censiti dall'istituto statistico 13.147 servizi socio-educativi per l'infanzia. I posti autorizzati al funzionamento sono circa 354 mila, di cui il 48% privati. Ma soprattutto la spesa dei comuni per i nidi ha smesso di crescere, passando da 1,6 miliardi di euro del 2012 a 1,475 miliardi del 2016. Nonostante ciò la compartecipazione delle famiglie cresce dal 2004 al 2014 passando dal 17% al 20% della spesa corrente impegnata dai Comuni. La spesa media dei comuni a livello regionale varia drasticamente: per un bambino della Calabria i comuni stanziano in media solo 88 euro per i servizi offerti, contro i 2.209 euro del Trentino.

Diminuiscono i nidi gestiti dai comuni a favore di una crescente scelta delle amministrazioni a forme di privatizzazioni o servizi privati puri. L'Istat fa sapere che nel corso degli anni sono diminuiti gli utenti dei nidi comunali a gestione diretta, ovvero con personale del Comune, e aumentate le gestioni appaltate ad associazioni e a enti privati. Nell'anno scolastico 2016-2017 negli asili nido a gestione diretta sono iscritti circa 93.200 bambine e bambini, contro gli oltre 99.700 di 4 anni prima; gli utenti dei nidi appaltati a gestori privati sono aumentati di quasi 3 mila unità. La spesa corrente dei comuni si riduce decisamente, passando dalla gestione diretta a quella indiretta. Nel primo caso il comune spende mediamente 8.798 euro per utente, al netto della quota rimborsata dalle famiglie, nel secondo caso la quota a carico del comune è di 4.840 euro in un anno. Per la Fp Cgil, quindi, 'serve un investimento straordinario sull'offerta pubblica, unico elemento di garanzia di un miglioramento anche della qualità dei servizi. Per queste ragioni è prioritario superare i vincoli che ancora oggi impediscono ai Comuni di incrementare l'offerta a gestione diretta'. (Segue)