Fra le vittime anche il sindaco del comune di Banibangou in viaggio con un gruppo di cittadini

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Truppe governative del Niger addestrate in funzione anti terrorismo
Truppe governative del Niger addestrate in funzione anti terrorismo

Il terrorismo salafita colpisce ancora una volta nella terra fra il Mali ed il Niger, in Africa, dove in un attacco jihadista nella regione di Tillaberi sono morte 69 persone. Fra le vittime dell’attentato e forse proprio lui finito nel mirino dei terroristi il sindaco del comune di Banibangou che era in viaggio con una folta delegazione di cittadini presi di mira dalle raffiche assieme ai soldati governativi al cui addestramento aveva contribuito nel 2018 anche l’Italia.

Niger, attacco jihadista nel Tillaberi: è avvenuto il 2 novembre ma il governo ne parla solo ora

L’attentato è avvenuto lo scorso 2 novembre ma il governo lo ha reso noto solo in queste ore, con le indagini sugli autori già avviate, secondo una tipica procedura “cautelare” molto in voga in quelle zone. Dopo gli attentati del tutto similari di marzo ed agosto di quest’anno che avevano già fatto oltre 150 vittime, la violenza del terrorismo islamico di matrice integralista continua a mietere vittime in una zona martoriata da anni.

Attacco jihadista nel Tillaberi, fra Niger e Mali: la nota del governo centrale

Eco la stringata nota ufficiale con cui governo ha reso noto l’attacco di martedì 2 novembre: “Martedì 2 novembre 2021 intorno alle 9:30 (08:30 GMT) il sindaco del comune di Banibangou in viaggio con una delegazione di cittadini dello stesso comune è caduto in un’imboscata tesa da banditi armati non identificati”.

Sarebbero solo 15 i sopravvissuti all’attacco jihadista in Niger nella regione del Tillaberi

E ancora: “Il bilancio provvisorio dell’attentato, avvenuto 11 km a nord del villaggio di Adab Dab, è di 69 morti tra cui il sindaco, e 15 sopravvissuti”. In zona sono attivi e dislocati da tempo reparti del II Rep Parachutistes della Legione Straniera, presi di mira con attacchi mirati a fine 2020 da gruppi terroristici riconducibili al Daesh di Al Sarahwi, ucciso dalle forze speciali della Francia a settembre di quest’anno.

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