Fraccaro: spazio è strategico, a ExpoForum confronto sul futuro

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Roma, 10 dic. (askanews) - "Queste giornate per confrontarsi sul futuro dell'economia spaziale sono importanti". A dirlo il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Spazio Riccardo Fraccaro intervenuto alla cerimonia di apertura di "NSE 2019 - the New Space Economy European ExpoForum", in programma alla Fiera di Roma da oggi al 12 dicembre. L'evento, organizzato da Fiera di Roma e Fondazione Edoardo Amaldi, rappresenta un'occasione di confronto tra i principali attori del settore spaziale, dalle istituzioni alle industrie, dalle agenzia spaziali agli enti di ricerca e alle startup.

"Lo spazio è un settore altamente strategico, l'Italia a Siviglia ha scelto di investire molto sullo spazio", ha detto Fraccaro nel suo intervento riferendosi alla Ministeriale Esa di fine novembre in Spagna dove è stato approvato il budget più alto di sempre dell'Agenzia spaziale europea per i prossimi anni pari a 14,4 miliardi. Un investimento a cui l'Italia, che si conferma terzo Paese contributore di Esa, contribuisce con 2,2 miliardi di euro (pari al 16% del totale), quasi un miliardo in più rispetto alla precedente Ministeriale.

"Investire sullo spazio - ha sottolineato Fraccaro - vuol dire investire su un settore che ha un effetto moltiplicatore molto importante: 1 euro investito diventa 3-4, fino a 7 euro. Lo spazio è un settore strategico che influenza la qualità della vita, è importante da un punto di vista geopolitico, è uno strumento di politica internazionale. È un settore anarchico, rispetto al quale i Paesi devono confrontarsi per capire come regolamentarsi. Questo porta con sé molti rischi, per esempio c'è il tema dell'occupazione militare futura dello spazio, ci sono tecnologie di aggressione militare da cui difenderci. Lo spazio sta cambiando: così la tecnologia e l'industria spaziale. Un aspetto molto importante è la miniaturizzazione della tecnologia: oggi grazie a questo lo spazio si apre anche alle startup e alle piccole imprese".

"Questi giorni per confrontarsi sul futuro dell'economia spaziale - ha proseguito il sottosegretario - sono importanti. Il compito delle istituzioni è quello di garantire che questa nuova economia abbia un terreno fertile su cui svilupparsi. La modernità e la lungimiranza è fare sistema. Lo spazio è oggi per l'Italia il settore in cui più di ogni altro dobbiamo riuscire a fare sistema. Oggi l'istituzione ha il compito di dare la visione: deve guardare lontano, creare una visione lungimirante, che duri nel tempo. Le decisioni sullo spazio devono essere collettive, prese insieme dalla società".

In un settore come quello spaziale è più che mai necessario, ha evidenziato il sottosegretario, che il nostro Paese faccia sistema. "Proprio questa è una delle ragioni del successo internazionale della nuova governance dello spazio: l'autorità delegata allo spazio è a Palazzo Chigi, ma coinvolge tutti i ministeri, la strategia presa alla Ministeriale è stata condivisa con tutti. Abbiamo fatto sistema e quando l'Italia fa sistema vince le battaglie più grandi. Gli italiani fanno fatica a fare squadra, ma quando c'è la visione e la squadra si forma, l'Italia diventa una potenza a livello globale. Questo modello di governance è vincente - ha concluso Fraccaro - e va esportato anche in altri settori. Non dobbiamo pensare troppo come individui, lo spazio è il settore in cui cambiamo questo paradigma e quando lo cambiamo vinciamo".

Alla cerimonia di apertura hanno partecipato anche il sottosegretario al Maeci Manlio Di Stefano; il sottosegretario al Mise Gian Paolo Manzella; Niccolò Invidia, coordinatore dell'Intergruppo Spazio della Camera dei Deputati; Paolo Orneli, assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio; il presidente dell'Agenzia spaziale italiana Giorgio Saccoccia; Roberto Battiston, Chair del Comitato scientifico di NSE Expo Forum 2019. A chiudere gli interventi l'amministratore unico e direttore generale di Fiera di Roma Pietro Piccinetti, mentre dalla Stazione spaziale internazionale è arrivato il saluto dell'astronauta italiano dell'Esa Luca Parmitano, attualmente al comando della Iss.