Fragilità, una mostra tra fisico e digitale nel progetto Particle

·1 minuto per la lettura
featured 1247986
featured 1247986

Milano, 18 mar. (askanews) – Particle è una nuova realtà internazionale, nata nel 2020 per iniziativa dell’imprenditore e collezionista Bruno Bolfo, con l’obiettivo di sviluppare sistemi fluidi di fruizione dell’opera d’arte tra reale e digitale in grado di creare un dialogo tra il mondo della cultura e quello del business, con l’intento di rendere il confronto con la cultura contemporanea più accessibile e inclusivo.

“Fragilità” è il primo progetto espositivo ideato e prodotto da Particle, in collaborazione con Fondazione ICA Milano. Il percorso in mostra, che avrebbe dovuto inaugurare al pubblico a Kuala Lumpur in Malesia, è stato sospeso a causa dell’emergenza sanitaria. Curata da Alberto Salvadori, direttore di Fondazione ICA Milano, Luigi Fassi, direttore del MAN di Nuoro, e Lim Wei Ling, gallerista a Kuala Lumpur, la mostra indaga il concetto di fragilità nella produzione artistica contemporanea, attraverso le opere di otto artisti, quattro italiani e quattro malesi: Anida Yoeu Ali, Riccardo Benassi, Anurendra Jegadeva, Masbedo, Maria D. Rapicavoli, Wong Chee Meng, Francesco Simeti e Rajinder Singh.

Un tema drammaticamente attuale, quello della fragilità, che però racchiude in sé valori fondamentali e costruttivi come la capacità di creare empatia con l’altro, la sensibilità, l’intelligenza e l’intuizione. Valori che la riflessione degli artisti consente di esaltare.