Frana nel Lecchese, sfollati e danni ingenti

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Fango, detriti, macchine travolte, sfollati. A Casargo, nel lecchese, si contano i danni dopo che ieri sera uno smottamento ha fatto precipitare il paese nel dramma. Sono trenta i tecnici operativi che per tutta la notte, insieme ai vigili del fuoco e alle autorità, hanno lavorato per fare fronte all’emergenza straordinaria. Le squadre sono ancora sul posto a presidio di persone, case e strade e nell’attesa che la situazione torni alla normalità. Il sindaco ha convocato una riunione straordinaria con tecnici e soccorritori per dirigere una scaletta degli interventi più urgenti. "I danni sono ingenti -dice all'Adnkronos Antonio Leonardo Pasquini - il governo ci deve riconoscere lo Stato di calamità. Per fortuna non c'è stata alcuna vittima e il Comune ha questa eccellenza della scuola alberghiera che ha permesso di accogliere le persone in difficoltà".  

"Gli sfollati ora sono 140" ha poi riferito dopo che i vigili del fuoco, in un primo momento, ne avevano contati circa 200. "Altri alla fine, tra cui turisti, sono riusciti ad avere diverse soluzioni" ha spiegato il sindaco. Non sembrano al momento esserci problemi di stabilità per gli edifici e agli sfollati si darà la possibilità, accompagnati, di entrare nella zona rossa, quella di pericolo e maggiormente colpita. In mattinata dovrebbe essere riaperta la strada sp 67.  

Coldiretti Lombardia, in base alle segnalazioni dei tecnici presenti nella zona, fa sapere che centinaia di capre e mucche sono bloccate insieme agli allevatori in diversi alpeggi rimasti isolati sopra Casargo. La strada che dal paese porta in quota - spiega Coldiretti Lombardia - è bloccata per via degli smottamenti provocati dall’acqua caduta con violenza. Gli allevatori non possono tornare a valle e in alcuni casi si segnalano anche animali dispersi. Danni anche nel Comune di Dervio dove un nubifragio ha distrutto le piante di un vivaio. Intanto sono attesi nuovi temporali.