Francesca Verdini: sarà lei a produrre il cortometraggio di Fabrizio Moro

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Fabrizio Moro, primo film diretto da Francesca Verdini
Fabrizio Moro, primo film diretto da Francesca Verdini

La maggior parte delle volte, quando si nomina Francesca Verdini, si pensa subito o alla sua relazione con Matteo Salvini, leader della Lega, oppure alla sua parentela con Denis Verdini, ex politico. In pochi sanno, invece, che Francesca Verdini si occupa di produzioni di video e, difatti, dopo anni da dipendente, ha deciso di fondare la sua società, La Casa Rossa.

Durante l’intervista per Novella 2000 dà notizia della sua nuova, sorprende avventura da regista per il film di Fabrizio Moro.

Francesca Verdini produttrice del primo film da regista di Fabrizio Moro

Di Francesca, fino a oggi, si conoscevano soprattutto gli affetti e la collaborazione con suo fratello Tommaso nel ristorante PaStation. Ma a Novella 2000 dice che, ormai da quasi due anni, ha una sua casa di produzione, nonostante il periodo difficilissimo per lanciare una nuova attività, vista la pandemia: “Abbiamo usato questo tempo per pensare e scrivere elleEenne, la web serie per bambini che abbiamo appena lanciato. La prima puntata è stata messa on line su Youtube il 9 febbraio, per il Safer Internet Day, giornata europea dedicata alla sicurezza in rete”.

Palando della Casa Rossa, viene a galla non solo la produzione di ben 50 episodi di elleEenne, bensì anche la notizia che da poco hanno inziato le riprese di un film. Quale? Ghiaccio, di cui i registi sono Alessio De Leonardis e Fabrizio Moro, il famoso cantautore.

Tuttavia, nell’intervista emerge anche un tema importante, ossia quello dell’aumento dei dati sul cyberbullismo. Secondo Francesca sicuramente con lo stare chiusi in casa è aumentata la diffusione dell’uso della rete come intrattenimento per i ragazzi e i bambini ed i genitori spesso non conoscono le piattaforme che i loro figli usano. In automatico è facile che aumentino i casi di giovani vittime di raggiri, truffe, violenze. In maniera conseguenziale si abbassa anche l’età. Come uscirne? Francesca cerca di partire dall’osservazione: “Abbiamo guardato quello che guardano i bambini su YouTube, fatto nostro il linguaggio cui sono abituati, e prodotto una serie che con lo stesso linguaggio fornisse anche indicazioni su come comportarsi in situazioni di potenziale pericolo. Per esempio, nella prima puntata i due protagonisti ricevono un messaggio da uno sconosciuto, e subito devono riferirlo a mamma e papà”.

Ciò non significa che sia più facile. Anzi, la stessa Verdini sottolinea come non sia una situazione facile da gestire perchè gli sconosciuti oggigiorno non arrivano a casa, ma da qualsiasi parte. Le vittime di questi raggiri sono ragazzini che vanno dai 12 ai 16 anni, ma Francesca Verdini nella sua intervista ha marcato come ella voglia rivolgersi anche ad una fascia più bassa, come quella che va dai 5 ai 10 anni.

Youtube, il canale di diffusione della Casa Rossa

Spontaneo è ovviamente chiedersi perchè la Casa Rossa abbia scelto come canale di diffusione proprio Youtube: “È lo strumento più adatto per noi. Perché offre la possibilità di creare sezioni protette, dedicate ai bambini, e dunque dà garanzie maggiori alle famiglie. Un po’ come la Disney per le generazioni passate, è un marchio di intrattenimento di cui i genitori si fidano”.

Sebbene c’è chi abbia preso di mira anche la Disney: ricordiamo non a caso le censure al film di Dumbo perchè ritenute non istruttive. Il problema è che oggi i ragazzi vivono anche e soprattutto su Instagram e Tit Tok: Francesca, infatti, spiega Tit Tok ha una gestione dei suoi contenuti non facile da gestire. Per questo motivo ha deciso di scartare questo social come strumento di diffusione. Tra l’altro, Tit Tok non accetta iscritti sotto i 13 anni. Per quanto riguarda Instagram troviamo anche lì dei post della Casa Rossa, i quali, in realtà, rimandano alla serie Youtube.