Franceschini: il Bonus cultura è stato finanziato integralmente

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Milano, 3 nov. (askanews) - "La novità, molto positiva, di quest'anno (sul bonus cultura, ndr) è che, per la prima volta viene stabilizzato. Viene finanziato integralmente perché, nei bilanci precedenti, è capitato più volte che il finanziamento non potesse coprire i 500 euro e poi, durante l'anno, il Parlamento è intervenuto, cercando faticosamente delle coperture per garantire che la Card (Cultura, ndr) restasse a 500 euro. La misura, quest'anno, è strutturale e stabilizzata e quindi consente di fare una programmazione più definita".

Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini durante il Question time di mercoledì 3 novembre 2021, rispondendo all'interrogazione sull'ipotesi di rendere strutturale il cosiddetto "bonus cultura" per i diciottenni e misure volte a contrastarne un utilizzo improprio (Toccafondi - IV).

"La misura del Bonus cultura è stata introdotta nel 2016 - ha ricordato Franceschini - è stata, via via, rifinanziata anno per anno, perché non era una misura strutturale ma a termine. È stata modello di riferimento per la Francia, esplicitamente riconosciuta dal presidente Macron e per la Spagna. Abbiamo anche, insieme ad altri ministri della Cultura europei, proposto l'istituzione della 'Card Cultura' valida su tutto il territorio europeo, per fruire dei contenuti culturali, indipendentemente dal Paese di provenienza".

"I dati sono dati molto significativi - ha concluso il ministro - negli ultimi due anni, per i nati nel 2001, su 575.772 potenziali beneficiari, si sono registrati 389.668 ragazzi, dati cresciuti ulteriormente per i nati nel 2002: su 559.649 potenziali beneficiari i registrati sono 415.114, quindi è una crescita progressiva, poi vedremo i dati del 2003 di cui non disponiamo ancora. Per quanto riguarda il problema dei controlli, è stato stipulato un accordo tra Ministero della cultura e Guardia di Finanza che, dal 2018, poi rinnovato nel 2019 e tuttora operativo, controlla e vigila sull'attività di frode. Io credo che poter disporre di uno strumento, non anno per anno ma stabilizzato, consentirà di perfezionare il controllo e investire su uno strumento fondamentale e, credo, intelligente, per avvicinare i giovani consumi culturali".

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