Franceschini: "nei dati Siae l'uragano che ha colpito lo spettacolo"

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
·1 minuto per la lettura

"I numeri, nella loro crudezza, danno davvero il segno dell'uragano che si è abbattuto sul mondo dello spettacolo" a causa della pandemia per il Covid e delle conseguenti misure di protezione decise dal Governo a tutela della salute pubblica. E' quanto sottolinea il ministro della Cultura, Dario Franceschini, intervenendo in streaming all'illustrazione del nuovo Annuario Siae da parte del presidente Giulio Rapetti 'Mogol' e del direttore generale Gaetano Blandini, in relazione ai dati forniti dall'Osservatorio dello Spettacolo ed elaborati dall'università 'Bocconi' di Milano.

"Ho cercato di spiegare che tutti i settori sono stati drammaticamente colpiti dalla crisi, ma che per il mondo dello spettacolo c'è una peculiarità in più, che ha giustificato una dose di interventi integrativi e aggiuntivi - afferma Franceschini - che ci ha consentito di aiutare ad 'attraversare il deserto'. Interventi che stanno continuando e che continueranno anche in presenza di riaperture parziali dei luoghi della cultura, che non consentiranno comunque di fare bilanci come prima della crisi".

Ma, osserva il ministro della Cultura, "come sempre, dalle crisi nascono anche nuove opportunità, che ci hanno consentito di avere un censimento più preciso della situazione dei lavoratori dello spettacolo e dei loro contratti, entrando in un terreno che ora ci ha consentito di avere una mappa molto chiara dell'entità del fenomeno, dei lavoratori, degli artisti e delle imprese".

Per Franceschini, "nel doveroso tentativo di aiutare tutti, la crisi ci ha consentito di avere un quadro definitivo dei problemi e delle emergenze, che affronteremo. Così come stiamo già lavorando, dopo l'approvazione da parte del Parlamento della legge delega, alla direttiva sul copyright che vogliamo portare ad approvazione nei termini previsti, naturalmente consultando tutte le associazioni e le categorie".

(di Enzo Bonaiuto)