Franceschini: "Subito alleanza con M5s su Regionali", Zingaretti apre: "Idea corretta"

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Dario Franceschini solleva lo sguardo verso l’orizzonte e vede possibile un cammino più lungo del Pd al fianco del Movimento 5 stelle. E Nicola Zingaretti apre alla sua idea. Il ministro dei Beni culturali, capo delegazione dem nel Conte bis, intervistato da Repubblica, crede che dal Governo possa nascere un’alleanza politica fra i partiti della maggioranza in vista delle elezioni europee. 

“Se lavoreremo bene, potremo presentarci insieme già alle regionali. E’ difficile, ma dobbiamo provarci. Per battere questa destra, ne vale la pena”.

L’obiettivo, in altri termini, è fermare Salvini e dare sostanza politica alla scelta compiuta. D’altro canto, spiega Franceschini, il Governo è nato in primo luogo per “ragioni immediate”: 

“La situazione del Paese. Cosa sarebbe stato dell’Italia senza questa operazione? Cosa sarebbe successo alla nostra economia? E’ bastato un solo giorno in cui si è rischiato di non siglare l’accordo e lo spread è di nuovo schizzato. Saremmo nel disastro. Senza questo governo, saremmo in campagna elettorale. Avremmo Salvini al Papeete ma all’ennesima potenza, magari a torso nudo a mietere il grano. Solo odio e paura. Ci troveremmo alla vigilia della vittoria della Lega. Da celebrare magari proprio il 28 ottobre”.

Parole che rievocano il pericolo fascista, e Salvini, secondo Franceschini, è “il massimo di pericolosità democratica che si può avere nel 2019”. Tenerlo lontano dal potere “era ed è una motivazione più che sufficiente” per avviare l’operazione Conte bis. 

Ci sono però in secondo luogo “ragioni di prospettiva”.

“Pd e M5S devono guardare avanti. Questo esecutivo può essere un laboratorio, l’incubatore di un nuovo progetto”... “Che parta dalle prossime elezioni regionali, passi per le comunali e arrivi alle politiche”.

Secondo Franceschini, se c’è la volontà politica si può partire già dalle prossime Regionali, “questa squadra può diventare il seme di una futura...

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