Francesco Cacciatore firma l’ordinanza dal 2 giugno e cerca di analizzare le cause del focolaio

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Il sindaco ad una manifestazione pubblica di metà maggio
Il sindaco ad una manifestazione pubblica di metà maggio

Santo Stefano di Quisquina entrerà in zona rossa dal 2 giugno e il sindaco non si capacita di quella esplosione di contagi che ha portato il paese a chiudere: “Eravamo covid free, è cambiato tutto in mezza giornata”. Il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci ha deciso che Santo Stefano di Quisquina diventerà zona rossa da mercoledì 2 giugno a seguito dell’improvvisa esplosione di contagi covid in poco meno di 12 ore. Il paese con 4.600 abitanti in provincia di Agrigento è stato infatti oggetto di una relazione dell’Asp territoriale.

Santo Stefano di Quisquina in zona rossa dal 2 giugno, il sindaco: “È cambiato tutto in mezza giornata”

Quel documento ha spinto il sindaco di Santo Stefano ad emettere una apposita ordinanza con cui la zona rossa sarà in vigore fino al 10 giugno. Ma quanti sono i contagi accertati finora? L’impennata improvvisa ed il relativo screening parlano di 34 contagi confermati. Sono quasi tutti giovanissimi. A certificare la situazione anche 23 tamponi molecolari che hanno confermato la positività, il tutto in attesa di 12 rapidi che ovviamente dovranno essere confermati. Attenzione, poco meno di sette giorni fa i media locali decantavano il paese per la sua condizione di centro covid free.

Santo Stefano di Quisquina in zona rossa, il sindaco: “Oltre il 90% dei contagi riguarda ragazzi con sintomi lievi”

È lo stesso primo cittadino, Francesco Cacciatore, a provare a spiegare quello che per lui non è ancora spiegabile: “Dall’inizio della pandemia avevamo avuto pochissimi casi, poi in mezza giornata è cambiato tutto. Oltre il 90% dei casi riguarda ragazzi, che per fortuna manifestano soltanto lievi sintomi: febbre e astenia”. La spiegazione di Cacciatore prosegue nell’illustrare lo storico di quell’impennata di casi: “Ci siamo attivati, a partire dal primo caso, contattando per telefono tutte le persone che ritenevamo potessero aver avuto contatti con la ‘paziente zero’ e man mano siamo arrivati a questi numeri”.

Santo Stefano di Quisquina in zona rossa, la pista di battesimi e prime comunioni

E ancora: “Le persone risultate positive al tampone rapido sono state sottoposte al molecolare e adesso attendiamo gli esiti, mentre continuiamo con i monitoraggi”. Ma quel potrebbe essere stata l’origine di quel focolaio che arriva nei giorni in cui praticamente tutta l’Italia guarda alla zona bianca? “Non siamo in grado di individuare un preciso episodio. In paese si sono celebrati battesimi e prime comunioni, ma non possiamo dire da dove sia partito il contagio”.

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