Francesco Perno (Bambin Gesù): “Serve un cambio di passo, si pensi ad ambulatori Covid”

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francesco perno covid
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Il direttore di microbiologia dell’ospedale Bambin Gesù di Roma Federico Perno ha invocato un cambio di passo nell’analisi dei numeri epidemiologici e nella gestione ospedaliera del Covid.

Federico Perno sui bollettini Covid

Intervistato da Il Giornale, l’esperto ha giudicato positivamente la proposta, in discussione tra gli scienziati, di non pubblicare più i bollettini giornalieri sui contagi per lasciare spazio a report settimanali. Anche se secondo lui “il terrorismo psicologico non sta nei numeri ma in come vengono letti“, quindi oltre a emanare i bilanci settimanalmente andrebbero anche analizzate meglio le cifre.

Secondo lui non ha per esempio senso mettere insieme i numeri relativi ai vaccinati a quelli che riguardano i non vaccinati. “Dobbiamo renderci conto che siamo di fronte a due epidemie: quella dei primi, fatta di pochi sintomi e gestibile con qualche giorno a casa, e quella dei secondi, costellata ancora di morti e casi gravi“, ha specificato.

Il cambio di passo da lui avanzato consisterebbe dunque nel raccontare quanti sono i ricoveri e i decessi tra non vaccinati e quanti quelli tra vaccinati, in modo da poterci rendere conto di cosa stia davvero accadendo. Altrimenti, mettendo tutto insieme “è come se dicessimo che i vaccini non sono serviti a nulla poichè i ricoveri risultano sempre alti, invece non è cosi“.

Federico Perno sulla gestione del Covid in ospedale

Oltre alla riorganizzazione dei numeri, Perno ha invocato un cambio di strategia anche nella gestione dei ricoveri. La strada da seguire secondo lui è quella percorsa per l’HIV. Grazie ai farmaci, il virus era stato trasformato in una malattia gestibile, sono stati chiusi i grossi reparti e le case alloggio per i terminali e oggi l’AIDS è una patologia per lo più ambulatoriale.

Per i vaccinati contro il Covid potrebbe accadere la stessa cosa e, grazie al sieri, “trasformeremo la malattia in una patologia endemica“.

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