Francesco potrebbe promulgare una norma sullo status di "Papa emerito"

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This handout photo provided by the Vatican Media shows Pope Francis playing soccer table during the weekly general audience in Paul VI Hall, Vatican City, 18 August 2021. ANSA/ VATICAN MEDIA  (Photo: Vatican MediaANSA)
This handout photo provided by the Vatican Media shows Pope Francis playing soccer table during the weekly general audience in Paul VI Hall, Vatican City, 18 August 2021. ANSA/ VATICAN MEDIA (Photo: Vatican MediaANSA)

“Stay tuned, state sintonizzati”. Il 1° agosto 2021 il decano dei vaticanisti americani John Allen ha esortato i suoi lettori a tener dritte le orecchie per una possibile August surprise, l’equivalente Vaticano dell’October surprise che nella politica americana cade il mese prima della votazione per scegliere il nuovo presidente degli Stati Uniti. Forse da qui nascono le supposizioni e i rumors - come oggi scrive Antonio Socci su Libero - di prossime dimissioni di Papa Francesco.

Ma cosa accade? Che si sta ricreando un clima (fortemente minoritario però oggi, rispetto a quanto avvenne con Ratzinger, anche sui mass media) simile a quello dell’ultimo anno di pontificato di Benedetto XVI. Ciò avviene sullo sfondo di un grosso scandalo finanziario, quello del palazzo di Londra che ha addirittura coinvolto la Segreteria di Stato vaticana (nel 2012, “solo” lo Ior), con un processo appena aperto contro 10 imputati, tra i quali il cardinale Angelo Becciu. Sono arrivate anche le minacce di morte, com’era avvenuto per Ratzinger (due diversi invii di buste con proiettili indirizzate al Pontefice, la prima intercettata il 9 agosto), il tutto condito da speculazioni sullo stato di salute di Bergoglio, visto che si è sottoposto il 4 luglio a un’operazione al colon.

La “cagionevole salute di ferro” del Pontefice ha però deluso chi si aspettava un cancro: l’intervento è stato “risolutivo“ e non basta - per predire un ravvicinato tracollo fisico - speculare sul fatto che i bollettini sono stati diramati dalla Sala Stampa vaticana e non dal Policlinico Gemelli, dove è stato eseguito l’intervento.
Naturalmente, Papa Francesco è un uomo anziano, che a dicembre compirà 85 anni, ma che ha anche detto apertamente in un’intervista che non lascerà mai Roma (“in Argentina ci sono stato settantotto anni”).

In realtà potrebbe accadere presto un cambiamento legislativo che, questo sì, preoccupa grandemente i sostenitori del “Papa emerito”. Papa Francesco potrebbe presto promulgare una nuova legge (sotto forma di Costituzione apostolica) per disciplinare le dimissioni del Papa, e soprattutto lo status successivo alla rinuncia di un Pontefice. Questo anche per evitare tutta una serie di interpretazioni fuorvianti sull’esistenza di due papi, sulla loro coabitazione, sulla tesi di “un papato allargato” e su altre questioni che pur non avendo toccato la stragrande maggioranza dei fedeli, hanno alimentato i veleni sotterranei dei cosiddetti “Papa-vacantisti”, che sono giunti a ipotizzare che l’unico vero Papa sia Ratzinger. Insomma non è nemmeno escluso, sebbene sarebbe clamoroso, che per la nuova legge non esistesse affatto un Papa emerito.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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