Francesco Sacco racconta il suo ultimo brano

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Francesco Sacco Pioggia d'aprile
Francesco Sacco Pioggia d'aprile

Si è fatto conoscere con l’intensità e l’intimità del suo album “La voce umana”: ora Francesco Sacco torna con un nuovo singolo, “Pioggia d’aprile”, che alla batteria vanta Alessandro Deidda de Le Vibrazioni. Nell’intervista esclusiva il cantautore milanese ha raccontato i suoi ultimi progetti e le riflessioni profonde e attuali che contornano il suo nuovo singolo.

Francesco Sacco, “Pioggia d’aprile” è il nuovo singolo

Tra un assolo di chitarra elettrica e un tocco di theremin, “Pioggia d’aprile” è un flusso di coscienza cantato che, come un fiume che si risveglia, scorre libero attraverso le mille vite dell’eclettico e tagliente artista milanese, bagnando e rendendo di nuovo fertili i suoi ricordi e portandolo a desiderare ancora una volta l’estasi più pura della vita.

Come dichiarato dal suo autore, il brano descrive il mio ultimo anno e gli eventi privati che l’hanno caratterizzato, fra cui la morte di mio nonno, tra una stasi inevitabile e l’impulso di alzarsi dal divano per riappropriarsi della vita e del quotidiano: mentre il mio tempo individuale ha subito variazioni di ritmo e umore, quello del mondo è rimasto costante e indifferente, “come un estraneo che non ricambia il nostro sguardo”. Uno sfogo che si conclude nel verso finale del ritornello esprimendo la volontà di godersi il presente con la vitalità inconsapevole di un agente atmosferico”.

Francesco Sacco, “Pioggia d’aprile” è un invito carico di speranza

Francesco Sacco ha raccontato il progetto che ha dato vita al nuovo singolo, “Pioggia d’aprile”. “Aprile è un mese che mette inquietudine, come tutte le fasi di passaggio che ci rendono incerti. Aprile è il mese in cui ci si avvicina alla stagione calda e progressivamente ci si lascia alle spalle il tempo instabile delle settimane precedenti. Il mio nuovo brano è una valvola di sfogo, frutto delle vicende che ho vissuto nell’ultimo anno. Una lettura è stata la mia ispirazione: bisogna ubriacarsi di vita. Non ho un messaggio particolare che voglio comunicare, descrivo un mio personale stato d’animo, ma spero che in tanti possano rivedersi nel mio vissuto” e sentirsi così meno soli e più confortati.

Parlando della sua canzone, ha aggiunto: “Dobbiamo uscire dall’immobilità del presente, pensando solo al passato e al futuro. Bisogna gioire di quello che si ha adesso: non è poco”, al contrario: è un dono prezioso del quale bisogna essere riconoscenti.

“La voce umana”, l’album precedente, era moto legato al suo soggiorno veneziano. Il nuovo singolo, invece, “è fortemente legato al trasloco che ho appena fatto. Ho cambiato casa, spostando cento scatoloni da Porta Romana a Chiesa Rossa. Il lavoro del cantautore è molto legato anche ai luoghi: la routine cambiata durante il trasloco ha influenzato la mia scrittura”. Quindi ha aggiunto: Evidentemente i corsi d’acqua mi ispirano molto: prima il Lido di Venezia, ora il Naviglio Pavese che vedo se mi affaccio dalla finestra”.

In merito alla collaborazione con il famoso batterista de Le Vibrazioni, ha raccontato: “Io e Alessandro siamo diventati prima amici e poi colleghi. Nell’ambiente musicale milanese avevamo già avuto modo di conoscerci, l’amicizia è nata piano piano. Parliamo sempre di musica e ci siamo trovati in accordo su tanti aspetti. Lui è un grande musicista. Suona tantissimo e ha sempre voglia di suonare la batteria. Ho visto Alessandro uscire dalla sala di registrazione dopo 8 ore di lavoro, tornare a casa e avere ancora il desiderio di suonare. Gli ho fatto sentire la demo di “Pioggia d’aprile” e mi ha chiesto di lavorarci su: così è nata la versione definitiva del brano”.

Francesco Sacco, da “Pioggia d’aprile” ai prossimi progetti

Francesco Sacco è un giovane visionario attivo su diversi fronti della scena artistica di Milano. Partito dalla controversa realtà underground di Bligny 42, lavora da tempo nel mondo della musica intrecciandolo con quello delle arti performative e della moda: insieme a sua moglie, la coreografa Giada Vailati, ha fondato il collettivo Cult Of Magic, per le cui performance (che già hanno portato in giro per tutta l’Italia) compone le musiche e gli arrangiamenti. Francesco cura anche le musiche di sfilate ed eventi per fashion brand del calibro di Marni e Rambaldi.

Dopo il successo de “La voce umana” e la contentezza per il suo nuovo singolo, “Pioggia d’aprile”, Francesco Sacco è al lavoro anche su nuovi progetti.

A tal proposito, ha dichiarato: “Sto scrivendo tantissimo, ma non ho ancora una progettualità precisa sul futuro. Ho parecchio materiale che si trasformerà in nuove canzoni: non vedo l’ora di farle uscire. I miei vissuti relazionali sono solitamente di grande ispirazione. Anche durante il lockdown, quando non si faceva niente, ho accumulato tante esperienze interiori”.