Francese morto, presidente 118: manca sistema geolocalizzazione

Red/Gtu

Roma, 19 ago. (askanews) - Il presidente nazionale del Sis 118 (Società italiana sistema 118) Mario Balzanelli, lancia una dura accusa dopo la vicenda dell'escursionista Simon Gautier, precipitato in un crepaccio nel Cilento e ritrovato morto dopo 9 giorni: le centrali operative non hanno sistema di geolocalizzazione delle chiamate d'emergenza, un sistema obbligatorio per la legislazione europea e previsto da un decreto del 2009, ma non ancora attivato, e questo nonostante finanziamenti ricevuti.

Il presidente del 118 infatti, ha diffuso una lettera aperta dove sottolinea: "La vicenda dell'escursionista Simon Gautier scomparso in Cilento dopo la telefonata al 118, quindi trovato morto in fondo ad una scarpata, rende palese l'assurda, insostenibile evidenza secondo cui in Italia le Centrali operative 118 sono ancora prive del sistema di geolocalizzazione delle chiamate d'emergenza, pur essendo esplicitamente previsto dal decreto del ministero dello Sviluppo economico del 12 novembre 2009, sia nella premessa, sia agli articolo 2 e 3". E non solo "in Italia, peraltro, non è ancora disponibile il sistema tecnologico 'Advanced Mobile Location' (Aml), grazie a cui, pure in assenza di rete internet, dallo smartphone di chi richieda il soccorso parte immediatamente un sms al 112 che comunica le coordinate gps corrispondenti esattamente al punto in cui si trova la vittima". Una mancanza che - ricorda Balzanelli - non è passata inosservata, perchè è stato "lo stesso Jérôme Pâris, direttore della European Emergency Number Association (Eena) ad averlo sottolineato al quotidiano La Croix: l'Aml dovrebbe essere già attivo in Italia 'che ha già ricevuto denaro pubblico europeo per una prima fase di test nel 2016/2017'". (Segue)