Francia, 16enne che insultò Islam: non ho fatto niente di male

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Roma, 4 feb. (askanews) - Mila non crede di aver fatto niente di male. La sedicenne che, dopo una provocazione, ha attaccato con un video con termini volgari l'Islam ricevendone in seguito minacce di morte e di stupro, è apparsa ieri per la prima volta in televisione per dire la sua in un caso che sta dividendo la Francia.

"Bisognava che dessi un'immagine differente della ragazza di quel video. E mi sono detta che non ci sarebbero stati ulteriori danni andando in televisione", ha dichiarato a TMC. "Non ho fatto niente di male", ha ribadito, pur dissociandosi dalla "volgarità" delle affermazioni. Ma nessuna marcia indietro.

Sono due settimane che politici, intellettuali ed esponenti religiosi in Francia si dividono sulla vicenda. Lo scorso 20 gennaio, Mila apparve in diretta sul suo profilo Instagram, divenendo oggetto delle avance insistenti e non gradite di un uomo. Lei chiarì di essere omosessuale, sperando che la cosa si chiudesse lì, ma la reazione dell'uomo fu di insulti omofobi e di accuse di islamofobia. A quel punto Mila rispode a sua volta con un nuovo video. "Io detesto la religione. Il Corano è una religione di odio. (...) l'Islam è merda, la vostra religione è merda. Questo è quanto penso", si sente dire nel filmato. Roma, 4 feb. (askanews) - Quest'ultimo video innescò immediatamente una serie di reazioni che - ha raccontato la stessa Mila - hanno messo "in pausa" la sua vita. Insulti, minacce di morte e di stupro si susseguirono. La ragazza fu costretta a lasciare il suo liceo nell'Isère. "Non ero in sicurezza nella mia scuola. Viste le minacce che ho ricevuto da persone del mio liceo, avrei potuto essere bruciata con l'acido, mi avrebbero fatta picchiare. Mi hanno minacciata di spogliarmi in pubblico, di essere sepolta viva. Sono stata costretta ad abbandonare il mio liceo", ha spiegato nell'intervista. (Segue)