Francia, 16enne che insultò Islam: non ho fatto niente di male -3-

Mos

Roma, 4 feb. (askanews) - Il mondo degli adulti non ha comunque aiutato a smorzare la questione e riportarla nelle dimensioni di uno sfogo di un'adolescente. Abdallah Zakri, parlando a Sud Radio, ha dichiarato: "Se l'è andata a cercare. Chi semina vento, raccoglie tempesta". Un'opinione tra tante, certo, ma pronunciata da un signore che occupa la posizione di delegato generale del Consiglio francese del culto musulmano, che ha qualcosa di più di 16 anni e molte responsabilità. Parole, queste dell'esponente islamico, che sono state definite "criminali" da Marlène Schiappa, segretaria di stato per la parità di genere del governo di Emmanuel Macron, su France Inter.

Anche nello stesso governo del presidente Emmanuel Macron si sono verificate divisioni sulla vicenda. Se la Schiappa ha preso decisamente le difese della ragazza, la ministra della Giustizia Nicole Belloubet ha detto che "l'insulto alla religione è evidentementre un attentato alla libertà di coscienza, è grave". Una dichiarazione, sul piano politico, incendiaria, solo parzialmente corretta dalla condanna delle minacce di morte e di violenza subite da Mila, definite "inaccettabili". Roma, 4 feb. (askanews) - La problematicità dell'affermazione di Belloubet, infatti, è dovuta al fatto che andava a incrociarsi con una questione molto delicata, che è quella del reato di blasfemia, inesistente in Francia, paese capofila della laicità. "Nicole Belloubet inventa il delitto di blasfemia. Scandaloso!" ha dichiarato Nicolas Dupont-Aignan di Debout de la France. Mentre su Le Figaro un gruppo di giuristi ha ricordato che le frasi di Mila erano diretto contro l'Islam non contro i musulmani". Contro la religione, non contro chi la pratica. Insomma, il tema diventa: il reato di blasfemia. E Balloubet deve fare una rapida marcia indietro.(Segue)