Francia: 8 Paesi Ue sostengono piano migranti, non l'Italia

Dmo

Roma, 23 lug. (askanews) - La Francia ha annunciato che otto Paesi Ue sostengono il piano di redistribuzione dei migranti soccorsi nel Mediterraneo, ma l'Italia non è tra questi. Il presidente francese Emmanuel Macron ha spiegato che durante i colloqui a Parigi, oltre all'asse franco-tedesco, altri sei Paesi hanno aderito alla strategia.

Parlando all'incontro a cui hanno partecipato i ministri degli Esteri e degli Interni Ue, Macron ha dichiarato: "La conclusione di questo meeting è che 14 stati membri hanno dato la loro approvazione al documento franco-tedesco. Di questi 14, otto hanno avviato la cooperazione e la partecipazione a un meccanismo stabile che consentirà al commissario di agire su richiesta" con la garanzia della risposta di questi otto stati membri "nello spirito di solidarietà".

Gli otto Paesi sono Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Lituania, Lussenburgo e Portogallo. Macron ha aggiunto di essere contrario a rilasciare fondi Ue a coloro che si rifiuteranno di cooperare, perché "l'Europa non può essere a 'la carte' quando si parla di solidarietà", che va bene per i fondi e non "per condividere il peso", "non firmerò documenti finanziari" in tal senso. Un messaggio diretto a Polonia e Ungheria.

Nella serata il ministro degli Interni Matteo Salvini, che non ha partecipato, ha scritto: "La riunione sui migranti organizzata a Parigi è stata un errore di forma e di sostanza. Nella forma - ha sottolineato Salvini - perché convocata con poco preavviso e in modo assolutamente irrituale visto che siamo nel semestre di presidenza finlandese" e "nella sostanza, perché ha ribadito che l'Italia dovrebbe continuare a essere il campo profughi dell'Europa. Avevo già detto no al mio omologo Castaner settimana scorsa a Helsinki. Lo ripeto oggi, dopo che il vertice di Parigi voluto da francesi e tedeschi si è rivelato un flop ed è stato ampiamente disertato dai ministri europei. L'Italia ha rialzato la testa, non prende ordini e non fa la dama di compagnia: se Macron vuole discutere di immigrati - ha concluso Salvini - venga pure a Roma".