Francia, acqua ai vigneti minacciati dalla siccità

Francia, acqua ai vigneti minacciati dalla siccità

Nella Francia del vino, assetata per la siccità, c'è voluta una dispensa: una deroga al divieto di irrigazione che ogni anno entra in vigore il 1 maggio sino alla vendemmia.

Tre zone della Gironda hanno ottenuto il permesso di irrigare nel tentativo di preservare i vigneti minacciati: Pessac-Léognan, Pomerol e Saint-Emilion.
Ma l'operazione deve essere effettuata con parsimonia.

Paulin Calvet, proprietario del Château Picque Caillou, spiega come si cerca di arginare il danno: "Le due persone, qui, hanno ciascuna un tubo con una punta metallica all'estremità che permette all'acqua di arrivare direttamente alle radici. In modo che non si disperda da nessuna parte ma rimanga nel cuore della vite, per far sì che l'acqua scenda davvero lungo il tronco per raggiungere direttamente le radici."

Secondo i dati meteo, il mese di luglio non è stato così secco in Francia dal 1959.

Vicino a Bordeaux la missione di salvare i vigneti dallo stress idrico passa attraverso la gestione parsimoniosa dell'acqua e la deroga al divieto di irrigazione.

L'attenzione va alle viti più fragili, come spiega Paulin Calvet: "Si tratta delle giovani viti, dai tre agli otto anni, che sono vulnerabili perché le loro radici sono troppo corte per assorbire l'umidità in profondità".

Per il momento sono state richieste poche deroghe, ma a lungo termine, se la siccità persiste, "è certo che dovremo compensare" dicono gli addetti ai lavori, che sperano adesso in "due o tre piogge nelle prossime settimane" per salvare l'annata.

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