Francia, al via processo al prete pedofilo che fa tremare Chiesa -3-

Ska

Roma, 13 gen. (askanews) - Lo scorso luglio, Bernard Preynat è stato "giudicato colpevole di aver commesso reati sessuali contro minori di 16 anni" da un tribunale ecclesiastico. "Alla luce dei fatti e del loro ripetersi, del gran numero di vittime, del fatto che padre Bernard Preynat ha abusato dell'autorità conferitagli dalla sua posizione all'interno del gruppo scout da lui fondato e guidato fin dalla sua creazione, assumendo la doppia responsabilità di capo e cappellano, il tribunale ha deciso di applicare la massima pena prevista dalla legge della Chiesa in un caso del genere, cioè la dimissione dallo stato clericale", si legge in una dichiarazione rilasciata al termine del processo penale e riportata da Vatican News. Il tribunale sta attualmente esaminando le richieste di risarcimento finanziario presentate da una ventina di vittime.

E ora, un tribunale ha aperto per la prima volta un processo civile. Dovrà valutare se i crimini sono caduti in prescrizione, ma, secondo la stampa francese, il sacerdote rischia fino a dieci anni di prigione.

La vicenda è al centro di un film di successo, "Grace a Dieu" di Francois Ozon, che prende il titolo, Grazie a Dio, da un'espressione utilizzata in una conferenza stampa da Barbarin, quando disse che "la maggioranza dei fatti grazie a Dio è prescritta ma altri forse no, sarà la giustizia a decidere". La giornalista Isabelle de Gaulmyn, lionese, caporedattrice del giornale cattolico La Croix, ha scritto un libro che ricostruisce con precisione l'intera vicenda e, in particolare, il silenzio che ha lungamente circondato, a tutti i livelli, gli abusi ("Histoire d'un silence", storia di un silenzio).