Francia, ancora una giornata di proteste

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Nuova giornata di mobilitazione in Francia contro la riforma delle pensioni voluta dal governo del presidente Emmanuel Macron. Otto fra le principali organizzazioni sindacali e cinque gruppi giovanili hanno convocato manifestazioni di protesta in tutto il Paese, in una prova di forza contro l'esecutivo. Ancora una volta gravi difficoltà nei trasporti, soprattutto a Parigi, nella 13esima giornata di sciopero consecutivo: se lo sciopero dei trasporti pesa sul traffico dei pendolari, questa mattina alle 08.00 si registravano 300 chilometri di coda alle porte della capitale secondo il sito Sytadin che monitora il traffico in tempo reale. Un traffico pesante ma che il sito qualificava comunque come "abituale". Alle 09.30 le code si erano ridotte a 89 chilometri, classificate come 'traffico debole', segno che i pendolari si erano organizzati per affrontare una giornata difficile. 

Manifestazioni sono in corso in tutta la Francia, in attesa del corteo nazionale che partirà alle 13.30 da la place de la Republique a Parigi. I dimostranti hanno risposto all'appello dei sindacati da Nantes a Le Havre, da Douai a Valenciennes e Marsiglia. Ad Angers, l'esplosione di un petardo ha provocato due feriti. Secondo le Figaro un uomo ha perso il pollice ed un altro è stato ferito alla testa, in circostanze che ancora non sono state chiarite. Lo sciopero ha un impatto anche su musei e monumenti, molti dei quali sono oggi chiusi, fra cui il castello di Versailles e la tour Eiffel. Il 20% dei voli aerei sono stati soppressi, e vi sono gravi disagi nel traffico ferroviario e nei trasporti urbani della capitale. 

La giornata di protesta arriva all'indomani delle dimissioni presentate da Jean-Paul Delevoye, alto commissario del governo francese per le pensioni e artefice della contestata riforma, che ha dovuto lasciare per una vicenda di conflitto d'interessi.