Francia, card. Barbarin assolto in appello

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Il cardinale francese Philippe Barbarin è stato assolto oggi dalla Corte d’appello di Lione. Il verdetto d'appello ribalta in questo modo la decisione del Tribunale di Lione che aveva condannato il porporato a sei mesi di reclusione, sospesi con la condizionale, con l'accusa di omessa denuncia di violenza sessuale su minori.  

I fatti riguardano degli abusi sessuali su un gruppo di scout compiuti tra gli anni Settanta e Ottanta da padre Bernard Preynat e che Barbarin, secondo l'accusa, avrebbe nascosto. Il caso della condanna riguardava la mancata denuncia di una violenza sessuale su un minore di 15 anni.  

“Non ho mai, ripeto mai, cercato di nascondere nulla, tantomeno questi fatti orribili", ha sempre sostenuto Barbarin che dopo la condanna in primo grado annunciò la decisione di andare da Papa Francesco per presentargli le dimissioni. Dimissioni che non sono mai state accettate, in virtù della "presunzione d’innocenza".  

Il Papa gli ha quindi lasciato la libertà di prendere la decisione migliore per la vita della diocesi di Lione e su suo suggerimento il cardinale ha lasciato la guida della diocesi. Dal 24 giugno scorso la diocesi è retta da un amministratore apostolico, mons. Michel Dubost.  

"La Santa Sede ha appreso la notizia della sentenza della Corte d'Appello di Lione nei confronti del Cardinale Philippe Barbarin e della decisione di sua eminenza di rimettere nuovamente il suo mandato nelle mani di papa Francesco". Lo fa sapere il portavoce del Vaticano, Matteo Bruni, che spiega che "il Santo Padre, che continua a seguire da vicino lo svolgimento di queste dolorose vicende, comunicherà la propria decisione a tempo debito". Il portavoce del Vaticano fa inoltre sapere che "unitamente alla Conferenza Episcopale Francese, la Santa Sede riafferma la propria vicinanza a tutte le vittime di abusi, nella loro sofferenza, e alle loro famiglie e comunità, ed è al fianco della Chiesa di Lione, duramente provata.