Francia, chi ha ricevuto prima dose AstraZeneca riceve seconda di un'altra azienda

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AstraZeneca under 55 Francia
AstraZeneca under 55 Francia

La Francia ha stabilito che ai cittadini under 55 che abbiano già ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca verrà somministrato un altro siero per il richiamo. La decisione, annunciata dal ministro alla Sanità Olivier Véran, giunge dopo il parere dell’Ema sull’esistenza di un possibile collegamento tra la vaccinazione e i rari eventi di trombosi.

Limitato AstraZeneca agli under 55 in Francia

L’Istituto Superiore di Sanità francese (HAS) fornirà ulteriori dettagli in una conferenza stampa. Già nelle settimane scose aveva sospeso le iniezioni del vaccino di Oxford per i soggetti con meno di 55 anni, limitazione che non è cambiata dopo il verdetto dell’Ema sulle possibili reazioni avverse. Oggi si aggiunge quest’altra restrizione che prevede che coloro che hanno già ricevuto la prima dose riceveranno la seconda di un siero diverso da AstraZeneca.

Nonostante questo la campagna vaccinale francese sta procedendo spedita. Secondo quanto annunciato nella serata di giovedì dal ministro della Salute giovedì 8 aprile si è raggiunto il record di somministrazioni (437mila). “Abbiamo superato una tappa importante della nostra protezione dinanzi al Covid-19 grazie al lavoro del personale sanitario, degli enti locali, dei servizi dello Stato che operano ovunque in Francia”, ha spiegato il ministro.

In Francia sono dieci milioni i cittadini che hanno ricevuto almeno la prima dose del vaccino anti-Covid anche se la situazione, soprattutto a livello ospedaliero, rimane ancora preoccupante.

Italia non sospende richiami AstraZeneca

Scelte diverse sono state fatte in altri stati come Germania e Italia. Nel nostro paese gli esponenti del Comitato tecnico-scientifico hanno spiegato in una conferenza stampa che per ora non ci sono elementi per scoraggiare la somministrazione del richiamo dato che gli episodi di trombosi rare sono stati osservati solo dopo la prima iniezione e non dopo la seconda. Hanno dunque rassicurato gli under 60 che devono ricevere la seconda dose dicendo loro di non preoccuparsi.