Francia, commemorazioni per la tragedia della Manica. Si profila l'omissione di soccorso

Manifestazioni, commemorazioni e qualche polemica. La Francia ha ricordato così i **27 migranti morti un anno, nella notte tra il 23 e il 24 novembre,**durante il naufragio di gommone nel canale della Manica. Una tragedia che poteva essere evitata ha dichiarato il ministro dell’Interno. In quelle acque persero la vita anche sei donne e una bambina.

Anna Richel, coordinatrice di Utopia 56 Grande-Synthe ha notare che “È importante ricordare i migranti, parlarne, pensare alle loro famiglie e anche denunciare, perché fatti del genere possono ripetersi in qualsiasi momento”

Nella notte tra il 23 e il 24 novembre 2021 nessuno – né da parte francese, né da parte britannica – soccorse quel gommone in quello che dall'indagine potrebbe emergere come un assurdo e colpevole rimpallo di responsabilità.

"E’ già passato un anno da quando hanno perso la vita ventisette persone. Erano immigrati che cercavano l'Eldorado nel Regno Unito, ma sono morti qui”, ha sottolineato Martial Beyaert, sindaco di Grande-Synthe. “Non sono morti dall'altra parte del mondo. Ma qui sulla costa di Dunkerque. E’ importante ricordare e riflettere".

L'inchiesta francese

Intanto secondo un’inchiesta, pubblicata su Le Monde, sarebbe emerso la “mancata assistenza a persone in pericolo”, mettendo sotto accusa l'operato dei soccorritori francesi, sospettati di omissione di soccorso. Secondo indiscrezioni si ipotizzano conseguenze penali.

Nel documento, datato 14 ottobre, i gendarmi della sezione Ricerche della Gendarmeria marittima di Cherbourg, nella Manica, puntano il dito contro il comportamento del Centro regionale operativo di sorveglianza e di salvataggio (Cross) Gris-Nez, nel Pas-de-Calais, incaricato di soccorrere le imbarcazioni in difficoltà durante la traversata verso le coste britanniche.

Nessun mezzo di salvataggio francese e britannico fu inviato per fornire assistenza malgrado le numerose chiamate di emergenza ricevute da quell'imbarcazione.