Francia, inchiesta su marchi moda per aver nascosto "crimini contro umanità" in Xinjiang

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Alcune persone vengono fotografate mentre entrano in un negozio di Zara a Nantes

(Reuters) - Le autorità francesi hanno aperto un'inchiesta nei confronti di quattro aziende della moda, sospettate di aver nascosto "crimini contro l'umanità" nella regione cinese dello Xinjiang, secondo quanto riferito ieri da una fonte giudiziaria.

L'indagine è connessa alle accuse contro la Cina per il trattamento, che comprende il ricorso al lavoro forzato, riservato da Pechino agli Uiguri, una popolazione turcofona di religione islamica, secondo la fonte.

La Cina ha negato tutte le accuse di abusi nella regione.

La fonte ha spiegato a Reuters che l'indagine riguarda i gruppi Uniqlo France, divisione della giapponese Fast Retailing, Inditex, proprietaria di Zara, la francese SMCP e Skechers, confermando così una notizia già riportata dal sito francese Mediapart.

"È stata aperta un'indagine da parte dell'unità per i crimini contro l'umanità, che fa parte dell'ufficio del procuratore anti-terrorismo in seguito alla presentazione di una denuncia", ha detto la fonte.

In Francia esiste un ufficio Centrale per la lotta ai crimini contro l'umanità, al genocidio e ai crimini di guerra, creato nel 2013.

Inditex ha reso noto di ritenere infondate le accuse, ha spiegato di condurre dei controlli di tracciabilità molto seri e di voler cooperare appieno con l'indagine.

Smcp ha dichiarato di voler cooperare con le autorità francesi per provare la falsità delle accuse.

Fast Retailing ha dichiarato in un comunicato da Tokyo di non essere ancora stata contattata dalle autorità francesi, e che nessuno dei suoi partner si trova in Xinjiang.

Skechers non commenta vicende giudiziarie in corso. Parlando con Reuters il gruppo ha fatto riferimento a un proprio un comunicato di marzo 2021, in cui affermava di aver tenuto un rigoroso codice di condotta per quel che riguarda i propri fornitori.

(Tradotto da Luca Fratangelo in redazione a Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, luca.fratangelo@thomsonreuters.com, +48587696613))

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