Francia, la confessione della moglie dell'accoltellatore di Parigi

E’ di 5 morti il bilancio dell’aggressione avvenuta giovedì in tarda mattinata nella questura di Parigi. Tra le vittime anche Michael Harpon, l’impiegato che ha accoltellato i colleghi con un coltello in ceramica.

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La moglie di Harpon, in stato di fermo da ieri, sentita dagli inquirenti ha svelato importanti retroscena sul raptus avuto dal marito. Secondo quanto riportato dai media francesi la donna avrebbe riferito agli investigatori che l’uomo la notte precedente all’azione omicida avrebbe “avuto delle visioni e udito delle voci”. Stando a quanto riferito dalla donna il marito aveva pronunciato delle frasi “confuse” alle quali però non aveva dato importanza.

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I colleghi, in varie testimonianze raccolte dai media d’oltralpe, hanno riferito che Harpon di rado veniva preso sul serio sul posto di lavoro pur essendo un funzionario modello. Gli investigatori stanno ancora indagando sui motivi che hanno spinto l’impiegato al folle gesto.

Secondo quanto trapelato sembra che l'uomo nell'ultimo periodo stesse vivendo un periodo di frustrazione professionale per non essere riuscito a ottenere una promozione. Il ministro dell'Interno francese Christophe Castaner ha dichiarato che l'impiegato "era conosciuto e mai aveva presentato difficoltà comportamentali o segnali che potessero presagire qualcosa".