Francia: la corsa all’Eliseo fa tappa dagli industriali, Macron promette sgravi fiscali

I candidati alla presidenza della Repubblica presentano i loro programmi economici alla confindustria francese.

L’esponente della destra, François Fillon, gioca in casa. La risposta alla fuga di cervelli è essenzialmente la libertà di avviare un’impresa, sintetizza in un tweet il candidato de Les Républicains che incassa anche l’appoggio del presidente degli industriali, secondo il quale il suo programma è il più pragmatico ed è il più vicino alle esigenze degli imprenditori.

La réponse à l’exode des talents, c’est essentiellement de la liberté pour créer son entreprise. pic.twitter.com/DEqXksBxsR— François Fillon (@FrancoisFillon) March 28, 2017

Diversa l’accoglienza riservata alla leader dell’estrema destra, Marine Le Pen. Il suo programma protezionista mette paura alla Medef e la numero uno del Front National prova a rassicurarli sostenendo che i nuovi franchi, probabilmente, non perderebbero valore. La Le Pen attenderebbe l’esito delle elezioni politiche tedesche prima di chiedere l’uscita dall’euro.

“Lo Stato deve svolgere il suo ruolo incoraggiando le banche a finanziare le piccole e medie imprese e far rispettare i termini di pagamento”, scrive poi in rete, ignorando le previsioni degli analisti di Ubs in caso di una sua vittoria con un crollo degli indici del 35%.

“L’Etat doit jouer tout son rôle en incitant les banques à financer les TPE-PME, et en faisant respecter les délais de paiement !” #MEDEF pic.twitter.com/xIySgIBZVu— Marine Le Pen (@MLP_officiel) March 28, 2017

Il favorito, Emmanuel Macron, promette alle imprese una maggiore flessibilità nel negoziare orari di lavoro e stipendi per rendere stabili le politiche di sgravi alle imprese. Macron sostiene che se non ci sono margini per le imprese, non ci sono investimenti.

Affrontando il tema della globalizzazione, l’ex ministro prevede di stabilire una regolamentazione, poi attraverso twitter aggiunge: “L’innovazione non si deve fermare, dobbiamo proteggere le persone attraverso la formazione”.

Il ne faut pas bloquer l’innovation. Il faut protéger les personnes par la formation, et pas les jobs. #Présidentielle2017— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) March 28, 2017

Reddito di cittadinanza e legalizzazione della cannabis le proposte del candidato socialista Benoit Hamon che vola a Berlino per incontrare Angela Merkel e il candidato della Spd alla cancelleria, Martin Schulz.

Al termine della visita, l’esponente della sinistra scrive: “Abbiamo parlato delle nostre convergenze sulla difesa europea e sull’energia e affrontato le nostre differenze sull’austerity”.

Nous avons évoqué avec Mme Merkel nos convergences sur la défense européenne et l’énergie ainsi que nos divergences sur l’austérité. #Berlin pic.twitter.com/nobBvwwOxS— Benoît Hamon (@benoithamon) March 28, 2017

Hamon rischia il sorpasso ad opera di Jean-Luc Melenchon. L’ex trozkista ed ex insegnante sta portando via ai socialisti gli elettori più radicali e continua a chiedere agli indecisi che senso abbia votare per il suo ex partito.

Il candidato della sinistra radicale, che non esclude un’uscita dall’Unione europea in mancanza di un’armonizzazione fiscale e sociale, risponde agli industriali francesi proponendo l’aumento di 175 euro del salario minimo.

Nous voulons augmenter le smic de 175 euros. Parce qu’il ne permet pas de vivre bien ! #JLMRennes https://t.co/DBtSsAYtN7 pic.twitter.com/J3RuwEAotv— Jean-Luc Mélenchon (@JLMelenchon) March 26, 2017

NEWS/ Presidenziali #Francia. Sondaggio: Macron vincerebbe al 2° turno contro Le Pen 62% a 38%. 1° turno Le Pen 25%, Macron 24%, Fillon 18%. pic.twitter.com/yegHuKihZN— Rai Radio1 (@Radio1Rai) March 28, 2017

Presidenziali in Francia: come voteranno i piccoli agricoltori? https://t.co/EFqWuuOUzx pic.twitter.com/KSF0rr6MTu— euronews Italiano (@euronewsit) March 27, 2017

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