Francia, legislative: voto estero e Polinesia, Macron in testa

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Roma, 6 giu. (askanews) - I candidati delle liste del presidente Macron sono in testa per quanto riguarda il voto dei francesi all'estero e in Polinesia dove si è già votato, mentre il primo turno delle elezioni legislative è atteso per domenica 12 giugno. Unica eccezione - di rilievo - l'eliminazione di Manuel Valls, eliminato al primo turno, superato dal candidato del Nupes, l'alleanza di sinistra guidata da Melenchon che ha avuto un buon risultato. Da questi primi risultati parrebbe confermarsi l'ipotesi di un testa a testa tra Macron e Melenchon per la maggioranza nel parlamento francese.

"Prendo atto dei risultati (...) Se dissenso e divisione hanno seminato confusione, non posso ignorare il mio punteggio e il fatto che la mia candidatura non ha convinto", ha dichiarato l'ex presidente del Consiglio su Twitter, prima ancora che i risultati ufficiali fossero pubblicati dal Ministero degli Affari Esteri. Facendo riferimento al deputato uscente e candidato dissidente di en Marche Stéphane Vojetta, arrivato 2°, Valls ha detto: "Tocca a me lucidamente trarne le conseguenze",prima di chiamare a bloccare al secondo turno il candidato del Nupes, Renaud Le Berre, che è arrivato primo nel quinto collegio dei francesi dall'estero, che comprende la Spagna , Portogallo, Monaco e Andorra e conta circa 120.000 elettori registrati.

Nelle undici circoscrizioni di cittadini francesi residenti all'estero, Nupes è riuscita a piazzare i suoi candidati in testa in due di esse, e a conquistare il secondo posto quasi ovunque, ad eccezione dell'ottava circoscrizione che comprende francesi residenti in otto paesi del Mediterraneo , tra cui Italia e Israele. In questo collegio è arrivato primo Meyer Habib, candidato dell'UDI.

Nella 1a circoscrizione, che riunisce i francesi del Nord America, è arrivato primo Roland Lescure, deputato uscente di Macron, ma è seguito a ruota dalla candidata di Nupes, Florence Roger.

Nel 6° (Svizzera) è stato eliminato il deputato uscente, Joachim Son-Forget, eletto nel 2017 per En Marche. In rottura con il suo partito e al centro di molteplici polemiche, è stato silurato dagli elettori a favore di Marc Ferracci, economista vicino al presidente Emmanuel Macron.

I polinesiani, che hanno votato sabato, in due circoscrizioni hanno premiato i candidati del presidente (Nicole Bouteau, 41,9%e Tepuaraurii Teriitahi, 33,2%). Nella terza circoscrizione, invece, è in testa Moetai Brotherson, comunista, che ha prevalso col 34,2%, due punti di vantaggio sul candidato macronista.

Ancor più che alle presidenziali, l'astensione, attesa a livello record per un primo turno di elezioni legislative (52 o 53% secondo i sondaggi contro il 51,3% del 2017), dovrebbe svolgere un ruolo chiave nel ballottaggio dei 12 e 19 giugno. I francesi che vivono all'estero sembrano essersi mobilitati di più rispetto al 2017, quando il tasso di partecipazione ha raggiunto il 19,1%, secondo i dati provvisori. L'astensione dei giovani e delle classi lavoratrici potrebbe giovare all'attuale maggioranza, che fa affidamento su un elettorato più anziano e benestante di quello della RN o del Nupes, ritengono gli specialisti.

Ma «la preoccupazione c'è» tra i macronisti, ha spiegato domenica sera a Lci il sondaggista Frédéric Dabi (Ifop) perché «ci sono ipotesi che darebbero maggioranze relative» al campo di Emmanuel Macron, al di sotto della maggioranza assoluta dei 289 seggi. Sarebbe davanti a Nupes (LFI, EELV, PS, PC) di Jean-Luc Mélenchon che potrebbe raggiungere tra 170 e 205 seggi, davanti a LR (da 35 a 55 deputati) e RN (da 20 a 50 seggi), secondo un rilevamento Ifop. Ma "è per il momento escluso lo scenario della maggioranza assoluta per Nupes", secondo Frédéric Dabi.

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