Francia, l'inchiesta sui disordini in Champions: chi ha sbagliato?

Doveva essere una serata di sport, si è trasformata in una imprevista guerriglia urbana: gas lacrimogeni e spray al peperoncino utilizzati dalla Polizia per respingere i tifosi senza biglietto, bambini in lacrime, persone bloccate agli ingressi dello stadio di Parigi.

La finale di Champions League in Francia è al centro delle polemiche: secondo il Ministero dello Sport francese la priorità è ora quella di identificare le disfunzioni in modo che tali eventi - legati alla cattiva gestione del flusso di supporter, con e senza biglietto - non si ripetano in futuro.

"L'Uefa indaghi sugli incidenti allo stadio"

L'ambasciatore britannico in Francia ha chiesto alla Uefa di indagare sugli incidenti avvenuti prima della partita.

Molti tifosi del Liverpool dicono di essere rimasti bloccati fuori dallo stadio anche se avevano il tagliando per l'accesso al lato ovest dell'impianto, a loro dedicato.

Sabato sera, il Ministero degli Interni francese aveva dichiarato che "migliaia di tifosi inglesi senza biglietto o con biglietti falsi hanno forzato l'ingresso allo stadio".

La frode dei biglietti falsi

In un rapporto presentato domenica al Ministero dell'Interno, il capo della Polizia di Parigi Didier Lallement ha annunciato il sequestro giudiziario per una "frode massiccia con biglietti falsi" durante la finale di Champions League.

Nonostante i disordini, sul rettangolo erboso il Real Madrid ha regalato ai suoi tifosi la soddisfazione per la 14esima vittoria del loro club in Champions League (Liverpool - Real Madrid, 0-1).

Inizialmente prevista a San Pietroburgo, la finale di Champions League è stata spostata allo Stade de France di Saint-Denis.

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