Francia, Macron cerca di salvare maggioranza dopo elezioni

Il presidente francese Emmanuel Macron a Villepinte, vicino Parigi

PARIGI (Reuters) - Il presidente Emmanuel Macron dovrà cercare di salvare la maggioranza di governo e con essa il suo programma di riforme economiche dopo che la sua alleanza centrista 'Ensemble' non è riuscita a ottenere la maggioranza assoluta alle elezioni parlamentari francesi.

Sebbene Ensemble abbia ottenuto il maggior numero di deputati nell'Assemblea Nazionale, composta da 577 seggi, la coalizione è rimasta ben al di sotto della soglia necessaria per ottenere la maggioranza assoluta in un voto che ha visto un'alleanza di sinistra e l'estrema destra ottenere ottimi risultati.

I dati finali indicano che il gruppo centrista di Macron ha ottenuto 245 seggi, meno dei 289 necessari per ottenere la maggioranza assoluta.

Il risultato del voto è stato una dolorosa battuta d'arresto per Macron, 44 anni, che è stato rieletto ad aprile e vuole rafforzare l'integrazione nell'Unione Europea, aumentare l'età pensionabile e dare nuova vita all'industria nucleare francese.

È impossibile prevedere come si evolverà la situazione ora in Francia.

Tra le opzioni a disposizione di Macron c'è la formazione di una coalizione di governo o la presidenza di un governo di minoranza che dovrà intavolare negoziati con gli oppositori per ogni proposta di legge. In mancanza di un accordo, la seconda economia dell'eurozona potrebbe sprofondare in una situazione di stallo.

"Da domani lavoreremo per formare una maggioranza d'azione (...) per garantire la stabilità del nostro Paese e realizzare le riforme necessarie", ha dichiarato il primo ministro Elisabeth Borne mentre i risultati arrivavano nella tarda serata di ieri.

Ad aprile Macron è diventato il primo presidente francese in due decenni a conquistare un secondo mandato, grazie alla mobilitazione degli elettori per impedire all'estrema destra di prendere il potere.

Ma, ritenuto distante da molti elettori, il presidente governa un Paese profondamente scoraggiato e diviso, in cui il sostegno ai partiti populisti di destra e di sinistra è aumentato.

Il partito di estrema destra Rassemblement National di Marine Le Pen ha ottenuto la più grande rappresentanza di sempre nella Camera bassa, mentre la formazione di sinistra Nupes, guidata dall'esponente della sinistra radicale Jean-Luc Melenchon, costituirà la più grande forza di opposizione.

"La sconfitta del partito del presidente è completa", ha detto Melenchon ai suoi sostenitori.

Tuttavia, per la sua improbabile alleanza potrebbe essere più difficile da mantenere che da conquistare.

Dopo un primo mandato presidenziale caratterizzato da uno stile di governo improntato dall'alto che lo stesso Macron ha paragonato a quello di Giove, l'onnipotente dio romano, il presidente dovrà ora imparare a raccogliere consenso.

"Questa cultura del compromesso è una pratica che dovremo adottare, ma dobbiamo farlo sulla base di valori, idee e progetti politici chiari per la Francia", ha detto il ministro delle Finanze Bruno Le Maire.

(Tradotto da Alice Schillaci, editing Claudia Cristoferi)

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