Francia, primo Consiglio di Gabinetto del 2023 all'Eliseo

Primo Consiglio di Gabinetto del 2023 all'Eliseo: all'ordine del giorno la questione scottante della riforma delle pensioni.

Il testo dovrà essere presentato il 10 gennaio ai francesi, poi il 23 gennaio in Consiglio dei ministri, prima di un esame in Assemblea nazionale e di una presumibile protesta di piazza.

Il progetto è infatti criticato da tutti i sindacati francesi: nonostante la dichiarazione della premier, Elisabeth Borne, per la quale l'età pensionabile non è stata ancora fissata, per quanto potrebbe essere intorno ai 64-65 anni.

Per il capo del più grande sindacato francese, la Confederazione francese democratica del lavoro (CFDT), quest'annuncio non cambia la sostanza del problema.

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"Il nostro sindacato - dice Laurent Berger - è contrario all'innalzamento dell'età pensionabile, è contrario ai 65 anni, ma lo è anche per i 64, ad esempio, e potrei continuare: oggi abbiamo ribadito la nostra posizione".

La premier, intanto, continua le consultazioni con i sindacati: all'inizio di dicembre, otto di loro, oltre a cinque organizzazioni giovanili, si erano già detti pronti a "scioperi e manifestazioni" all'inizio dell'anno, se il il governo avesse mantenuto il suo progetto così com'è, giudicandolo iniquo.

Anche l'opposizione promette di mobilitarsi: diversi partiti di Sinistra hanno indetto una marcia nella capitale il 21 gennaio prossimo.