Francia, rimonta la sinistra. Voto postale, Macron in affanno

Potrebbe non essere così scontato, in Francia, per il rieletto presidente Emmanuel Macron, ottenere una maggioranza nel nuovo parlamento. Al voto anticipato per i francesi dell'estero, infatti, la Nuova Unione Popolare ed Ecologista, il cartello delle sinistre unite, ha conquistato l'accesso al secondo turbo in dieci collegi: il doppio rispetto a cinque anni fa.

Secondo i dati ufficiali, l'affluenza al voto sarebbe superiore a quella del 2017, pur restando piuttosto bassa, tra il 12 e il 29 per cento, a seconda delle circoscrizioni, mentre il 77 per cento degli elettori dell'estero si è espresso usando il voto elettronico.

Dalle urne esce una cocente sconfitta per l'ex primo ministro Manuel Valls, ex socialista approdato alla corte di Macron, che non è riuscito a qualificarsi per il ballottaggio.

In attesa del voto nella Francia metropolitana di domenica prossima, gli occhi sono puntati sul cartello della sinistra, che dopo aver fallito l'accesso al secondo turno delle prsidenziali per un punto percentuale, prova ora a ipotecare la guida del futuro governo. Uno scenario che potrebbe di nuovo portare dopo molti anni ad una coabitazione tra sinistra e centro.

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