Francia, satelliti anti-evasione fiscale

Arriva dalla rete di satelliti che ogni istante sorvegliano la superficie terreste, una nuova risorsa in mano ai governi per far emergere alla luce del sole gli evasori fiscali.

In Francia, ad esempio, le immagini prese dal cielo hanno permesso in un solo anno di scoprire piu di 20.000 piscine private non dichiarate, rendendo possibile il recupero quasi 10 milioni di euro di imposte evase.

Marina Fages, responsabile della sezione Catasto della Direzione Generale delle Finanze Pubbliche spiega: "Dalle foto si vede una piscina, ma se facciamo una ricerca incrociata sui dati catastali non se ne trova traccia".

Il programma di osservazione satellitare a fini fiscali, reso possibile grazie a un accordo con Google, in fase sperimentale ha riguardato nove dipartimenti, ma il governo promette di estenderlo in breve a tutto il paese, puntando a recuperare fino a 40 milioni di euro di imposte evase.

Fonti dell'agenzia per le imposte francese confermano che il sistema di osservazione satellitare, oltre che per individuare le piscine non dichiarate, verrà impiegato anche per scoprire l'esistenza di altre strutture, come verande, dehors, coperture e giardini attrezzati, la cui realizzazione accresce il valore degli immobili, e, di conseguenza, fa aumentare anche il livello del prelievo fiscale.

Già nel 2017 il sindaco di Marmande, nel dipartimento dell'Aquitania, consultando personalmente Google Maps aveva scoperto più di 300 piscine realizzate senza permessi e quindi ignite al fisco.