Francia, spunta la pista del terrorismo dopo l'accoltellamento di una donna

Francesca Venturi
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AGI - E' stata aperta in Francia un'indagine per terrorismo dopo che un uomo tunisino di 36 anni ha accoltellato a morte, prima di essere ucciso dai colpi degli agenti, una funzionaria del Commissariato di polizia a Rambouillet, cittadina della regione di Parigi nota per il castello e la foresta omonima, a una sessantina di chilometri dalla capitale.

La fermezza di Macron, "non cederemo di un millimetro contro il terrorismo"

"Non cederemo di un millimetro al terrorismo islamista", ha commentato a caldo, tramite il suo profilo Twitter, il presidente Emmanuel Macron. Non è la prima volta negli ultimi anni che la Francia  è colpita da attacchi all'arma bianca, soprattutto contro le forze dell'ordine.

Come ha spiegato il magistrato della procura nazionale antiterrorista, a indirizzare l'indagine sulla pista del terrorismo sono diversi elementi: le caratteristiche della vittima, una funzionaria della polizia presa come bersaglio, oltre alle "dichiarazioni dell'autore durante l'azione". Secondo una fonte vicina all'inchiesta, alcuni testimoni hanno detto che l'assalitore avrebbe gridato "Allah Akbar" prima di colpire.

Il primo ministro Jean Castex e il ministro dell'Interno Gérald Darmanin si sono recati sul luogo dell'attacco. "La nostra determinazione a combattere il terrorismo in tutte le sue forme è intatta più che mai", ha detto il premier, che ha voluto mostrare il sostegno del governo ai poliziotti e ai funzionari. Si è poi diffusa la notizia di un blitz della polizia presso l'abitazione dell'assalitore e dell'arresto di tre persone a lui vicine

L'aggressore avrebbe urlato "Allah Akbar" prima di colpire la donna

I fatti sono avvenuti nel primo pomeriggio, davanti al commissariato di un quartiere residenziale della città. Il trentaseienne tunisino Jamel G, in Francia dal 2009, è entrato nell'area di ingresso del commissariato, e ha colpito alla gola una funzionaria della polizia che rientrava in ufficio dopo una pausa (forse era uscita per spostare il disco orario dell'auto).

L'uomo avrebbe anche gridato "Allah Akbar", prima di essere colpito a morte dalla pistola di un poliziotto che si trovava sul posto. La donna non era armata ed è morta poco dopo per le ferite alla carotide, nonostante gli immediati tentativi di rianimarla da parte dei pompieri.

La funzionaria, 49 anni, lascia due figli di 13 e 18 anni. Quanto all'assalitore, i documenti lo identificano come Jamel G, 36 anni, originario della Tunisia e arrivato in Francia nel 2009.

Tre arresti nell'entourage del tunisino

Musulmano non praticante secondo i vicini di casa, dall'anno scorso, quando è cominciata la pandemia, ha cominciato a postare sui suoi profili social solo preghiere e versetti coranici, e dopo l'assassinio del professore Samuel Paty da parte di un estremista islamico, l'autunno scorso, aveva cambiato la sua foto aderendo alla campagna "Rispettate Maometto profeta di Dio".     

Poche ore dopo l'attacco, si è avuta notizia di tre arresti nell'entourage del trentaseienne, e di un blitz di una trentina di agenti incappucciati nell'abitazione dell'uomo.