Francia verso la quarta ondata, "picco di ricoveri già ad agosto"

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AGI - In Francia la rapida avanzata della variante Delta del Covid-19 rischia di aumentare la pressione sugli ospedali già ad agosto, con picchi a settembre dello stesso livello o superiori a quelli della prima ondata. Il dato allarmante è contenuto nell'ultimo studio di modellizzazione sulla circolazione del nuovo coronavirus del noto Istituto Pasteur, sulla base dei dati raccolti tra il 15 giugno e il 5 luglio. 

I ricercatori francesi si aspettano "un afflusso importante di pazienti" negli ospedali, "se la crescita esponenziale dovesse proseguire al ritmo attuale", e prevedono di toccare un massimo di 35/40 mila casi di mutazione L425R al giorno a partire dal 1 agosto.

L'attuale tasso di trasmissione (Rd), a 2,0, comporta il moltiplicarsi del numero di casi di variante Delta ogni 5-6 giorni. Se, invece, questo tasso dovesse diminuire - tra 1,5 e 1,8 - per via della crescita delle vaccinazioni e dell'immunità naturale, il dato potrebbe attestarsi tra 11 mila e 24 mila nuovi contagi al giorno. Gli studiosi dell'Istituto Pasteur sono particolarmente preoccupati da due scenari con Rd tra 1,8 e 2.

Nel primo caso il picco dei ricoveri simile a quello della prima ondata dovrebbe verificarsi a metà settembre, con il tasso di occupazione delle terapie intensive superiore a quello di marzo 2020. Nel secondo caso, già a metà agosto si ripeteranno i valori osservati durante la seconda ondata, a novembre 2020, con un picco a inizio settembre, oltre i numeri della prima ondata. 

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