Francia: Villafranca (Ispi), 'Macron non empatico, Le Pen in difficoltà su Putin'

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(Adnkronos) - Il dibattito tra i due candidati alla presidenza francese "non sembra che abbia cambiato molto" in termini di consenso elettorale, "non c'è stato nessun errore clamoroso come quelli commessi dalla Le Pen nel 2017" e "opterei per un pareggio", anche se a livello di contenuti "non c'è stata battaglia" con l'attuale inquilino dell'Eliseo "infinitamente più convincente". Lo afferma in un'intervista all'Adnkronos Antonio Villafranca, direttore della ricerca dell'Ispi, secondo cui il suo giudizio non dipende "da una simpatia o un'antipatia" per Macron o per la Le Pen, ma dai temi sviluppati dalla leader del Rassemblement National.

"Le Pen non è attenta ai temi ambientali e propone maggiori spese" a livello sociale puntando allo stesso tempo su un "nazionalismo vecchio", mentre "alla grandeur francese non crede più neanche Macron, che ha infatti sottolineato come la Francia non possa competere da sola con potenze come Stati Uniti e Cina".

Secondo Villafranca, il presidente "ha fatto uno sforzo per svestire i panni del professore arrogante e all'inizio del dibattito c'è riuscito, mentre col passare del tempo una certa arroganza è riemersa e non è riuscito fino in fondo a risultare empatico e simpatico". La Le Pen dal canto suo, prosegue l'esperto dell'Ispi, ha cercato di sembrare "la buona madre di famiglia, ma sui temi di politica internazionale non si è difesa bene", soprattutto quando Macron l'ha accusata di "essere a libro paga di Putin".

Sottolineando come il conflitto in Ucraina abbia inciso sulla campagna elettorale, Villafranca evidenzia che la Le Pen "non ha mani abbandonato del tutto le sue simpatie per Putin, sostenendo che, una volta chiuso il conflitto, ci dovrà essere un riavvicinamento tra la Nato e la Russia". Macron, invece, è stato "molto favorito nella prima fase della guerra", in quanto "obiettivamente è stato il leader europeo più esposto, poi in realtà durante la campagna elettorale il tema principale è stato il potere d'acquito e lì per la Le Pen è stato facile riguadagnare terreno".

Secondo Villafranca, Macron - dato in vantaggio nei sondaggi anche di 10 punti - aveva "tutto da perdere" dal dibattito di ieri sera. Per l'esperto sarà fondamentale il voto degli "indecisi", mentre "chi detestava uno dei due candidati non ha cambiato idea. Sarà importante anche capire come si muoverà l'elettorato di Melenchon (arrivato terzo al primo turno con il 22%, ndr), ma credo che una buona parte dei suoi elettori si asterrà".

"Il dato più preoccupante di queste elezioni - conclude Villafranca - è che l'elettorato francese è sempre più polarizzato, dividendosi tra destra o destra estrema e tra sinistra o sinistra estrema. Il punto è che chiunque vincerà si troverà con la maggior parte del Paese fortemente contrario alle sue posizioni".

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