Franco Battiato morto a 76 anni: addio al celebre cantautore e compositore italiano

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Franco Battiato morto
Franco Battiato morto

Addio a Franco Battiato, cantautore e compositore morto all’età di 76 anni: protagonista indiscusso della scena musicale italiana degli ultimi decenni, è deceduto nella sua residenza. Da tempo era malato e assente dalle scene.

Franco Battiato morto

Nato a Jonia il 23 marzo del 1945, Battiato ha spaziato tra una grande quantità di generi, dalla musica pop a quella colta, dal rock progressivo alle canzoni d’autore, toccando momenti di avanguardia e raggiungendo una grande popolarità.

Oltre alla carriera musicale, l’artista si è cimentato anche nella pittura e nel cinema tanto da essere stato uno tra gli artisti con il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco, con tre Targhe e un Premio Tenco. Tra novembre 2012 e marzo 2013 aveva anche svolto il ruolo di assessore al turismo della Regione Siciliana sotto la presidenza di Rosario Crocetta.

A rendere noto il suo decesso è stata la famiglia che ha comunicato che i funerali avverranno in forma privata e ringraziato tutti per le innumerevoli testimonianze di affetto ricevute. La notizia era cominciata a circolare nelle prime ore della mattina dopo un tweet del direttore di Civiltà Cattolica, Antonio Spadaro. Citando il testo di uno dei suoi successi più celebri, La cura, aveva infatti scritto: “E guarirai da tutte le malattie, perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te. Ciao, Franco“.

Franco Battiato morto: la carriera

Trasferitosi a Milano dalla Sicilia a diciannove anni, Battiato ottenne i primi contratti discografici negli anni Sessanta. Sono del 1965 i suoi primi 45 giri, ma ben presto si accorse che le canzoni poco impegnate non facevano per lui e decise di rescindere i contratti siglati. Dopo essersi avvicinato al mondo della filosofia e della sperimentazione musicale, iniziando a fare un uso costante di strumenti e sonorità elettroniche. Dopo gli esperimenti di avanguardia negli anni Settanta, il musicista è tornato alla musica pop pubblicando, nel 1978, un nuovo 45 giri usando lo pseudonimo Astra.

Nel 1979 ha pubblicato L’Era del Cinghiale Bianco, primo lavoro con la Emi Italiana, a cui seguono Patriots (1980) e, nel 1981, La voce del Padrone, che staziona al vertice della classifica italiana per un anno vendendo oltre un milione di copie. Gli album successivi sono L’arca di Noè(1982), Orizzonti perduti (1983), Mondi lontanissimi (1985), Echoes of sufi dances (1985).

Nel 1990 Battiato ha composto la colonna sonora per il film Benvenuto Cellini – Una vita scellerata. Nel 1991 ha inciso Come un Cammello in una grondaia, un album che contiene, accanto ad alcuni lieder ottocenteschi, anche il brano Povera Patria divenuto in breve tempo un simbolo di impegno civile.

Franco Battiato morto: gli ultimi album

Dopo i successi degli anni Novanta, nell’aprile 2001 esce Ferro Battuto, un album che contiene dieci brani prodotti e arrangiati dallo stesso Battiato con la partecipazione di alcuni prestigiosi ospiti tra cui Jim Kerr dei Simple Minds che duetta con Battiato in Running against the grain. Gli ultimi album pubblicati fino al 2019, anno del ritiro, sono: Dieci stratagemmi (2004), Il vuoto (2007) Fleurs 2 (2008), Inneres Auge (2009), Apriti sesamo (2012), Joe Patti’s experimental group (2014) e Torneremo ancora (2019).

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