Franco Branciaroli protagonista nel 'Mercante di Venezia' al Quirino

(Adnkronos) - L'usura e la generosità, la giustizia e la burocrazia, la cristianità e l'ebraismo entrambi di maniera, l'etica e la religione, la vendetta e la compassione, la potenza dell'amore e il valore dell'amicizia ma soprattutto la potenza e il valore del denaro: sono tanti i temi e le contrapposizioni proposte dal 'Mercante di Venezia' di William Shakespeare che ora, con i panni del protagonista Shylock indossati da Franco Branciaroli affiancato tra gli altri da Piergiorgio Fasolo e Francesco Migliaccio, è in scena fino al 6 novembre al teatro Quirino di Roma, basato sulla traduzione di Masolino D'Amico, per l'adattamento e la regia di Paolo Valerio, prodotto dallo Stabile del Friuli-Venezia Giulia e dal Centro Teatrale Bresciano con Gli Incamminati. Ci troviamo di fronte a "un mondo mutevole e vibrante di personaggi che incarnano inquietudini, chiaroscuri e complessità di modernità assoluta", come sottolineano le note di regia.

La vicenda ruota attorno al debito contratto da Antonio con l'ebreo Shylock, che in cambio non richiede il solito interesse da usuraio ma, in caso di mancata restituzione dell'intera somma nei tempi dovuti e fissati in tre mesi, l'incisione di una libbra di carne dal petto del debitore, libbra che corrisponde esattamente al peso del cuore. Praticamente, una condanna a morte. Le navi di Antonio con le mercanzie che vendute consentirebbero ad Antonio di estinguere il debito, in un primo tempo date per affondate, rientrano infine in porto ma fuori tempo massimo: il tribunale istituito dal Doge di Venezia dovrà decidere se Shylock ha diritto o meno a eseguire quanto previsto nel contratto sottoscritto al momento del prestito di denaro.

(di Enzo Bonaiuto)