Franco Gabrielli sul Corriere: "La polizia italiana non è quella della Diaz"

Carlo Renda

"La polizia non è quella della Diaz". A scriverlo è il capo della Polizia, Franco Gabrielli in una lettera al Corriere della Sera in merito alla risposta di Aldo Cazzullo a un lettore che chiedeva un parere sulle modalità utilizzate in Francia e in Italia per la gestione delle manifestazioni in piazza.

"In particolare il lettore, partendo dagli episodi dei gilet gialli ai quali i poliziotti francesi sembrerebbero assistere inermi, contesta quanti in Italia sono pronti a denunciare le Forze di polizia quando, con 'brutalità', affrontano 'innocui devastatori innocenti' - spiega Gabrielli - La risposta di Cazzullo è netta e sintetica: cinque righe per dire che se il lettore fosse stato alla Diaz una volta usciti i poliziotti italiani, non avrebbe scritto la lettera. Sintesi della sintesi che faccio io delle parole di Cazzullo: in Italia la brutalità è nel Dna delle Forze di polizia e quanto è accaduto a Genova è l'archetipo del modello italiano di gestione dell'ordine pubblico. È questo che, a mio parere, può trarre come conclusione chi legge la risposta del giornalista - rileva Gabrielli - Mi permetto a questo punto di chiederle: è possibile liquidare in poche righe una questione - quella dell'equilibrio tra il legittimo diritto delle persone di manifestare, la libertà di opinione, il rispetto delle regole, l'uso proporzionato della forza attribuito allo Stato per la tutela del Paese, il labile confine tra il diritto di ciascuno e il diritto di tutti - citando l'episodio forse più drammatico e complesso che ha visto coinvolte le nostre comunità e le nostre Forze di polizia nell'ultimo ventennio e di fatto facendo intendere che questa è la polizia nel nostro Paese?"

"Episodio, quello della Diaz - scrive ancora il capo della Polizia - sul quale sono state scritte centinaia di migliaia di pagine, celebrati processi, individuati colpevoli, pagati giustamente (e mai adeguatamente) i danni. Episodio che, dopo anni di pesanti silenzi, finalmente la...

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