Franco Locatelli: "Chi non si vaccina non si vuole bene. Il green pass è una strategia veramente utile"

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(Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)
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“L’aumento dei contagi? La situazione nel Paese rimane una delle più favorevoli di tutto il continente. L’occupazione dei posti letto nelle terapie intensive e nelle aree mediche è largamente contenuto, certo va data dovuta attenzione nel numero dei nuovi contagiati”. Lo dice a Rai Radio1, ospite di Giancarlo Loquenzi a ‘Zapping’, Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico.

“In Italia non siamo affatto ad una situazione fuori controllo, grazie all’elevata adesione alla campagna vaccinale, ora siamo a circa l′83% di tutte le persone vaccinabili che hanno completato il ciclo. Ovviamente si può e si deve fare meglio – ha detto Locatelli a Rai Radio1 -, l’obiettivo è arrivare almeno al 90%”. Per raggiungere il 90% di vaccinati, vista la resistenza di alcuni a non sottoporsi all’iniezione, Locatelli sottolinea l’importanza del lavoro di convincimento da parte degli operatori sanitari, dei medici di medicina generale: “Bisogna spiegare a queste persone che vaccinarsi vuol dire volersi bene. Di preoccupante in questo momento non c’è nulla, mi addolorano alcune manifestazioni di protesta rispetto ai vaccini e ai green pass. Lo dico con una frase ad effetto: chi non si vaccina non si vuole bene”.

Locatelli ha parlato anche della terza dose, il cui scopo più importante sarebbe quello di ripristinare il massimo della protezione: “E poi serve anche ad alzare l’efficacia in termini di rischio di contagio, quindi contribuisce alla riduzione della malattia e contenimento circolazione virale”. Sulle molte polemiche sul green pass: “Lo voglio ribadire a chiarissime lettere: il green pass è una strategia veramente utile in una prospettiva di sanità pubblica perché serve a mantenere le nostre attività lavorative e sociali”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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