Frankie Hi NRG contro Franceschini: sciatteria disarmante su musica

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 16 dic. (askanews) - "Franceschini? E' disarmante la disattenzione, la sciatteria verso il mondo della musica e della cultura. Quando uno è sordo le cose non le sente. Forse bisognerebbe fargliele capire attraverso le immagini. Gli facciamo un disegnino?". E' un attacco frontale quello che Frankie Hi NRG-MC sferra al titolare del dicastero dei Beni Culturali Dario Franceschini. Rispondendo a una domanda sulla condizione del mondo della musica in epoca-covid in una lunga intervista realizzata all'interno del programma radiofonico Indieland diffuso in tutta Italia dal MEI- Meeting degli Indipendenti, il rapper torinese - che ha appena pubblicato il nuovo brano Nuvole - denuncia "una maniera troppo isterica e nuvolosa di affrontare il problema da parte del responsabile della cultura".

"Vedo manciate di denaro tirate a caso e senza un criterio - spiega - E il Ministro mi sembra scollegato e distante. Per carità, capisco le sue difficoltà in questo momento storico . Non vorrei essere nei suoi panni, ma se ci fossi nei suoi panni non dormirei la notte".

Una denuncia a tutto campo, quella di Frankie Hi NRG al secolo Francesco Del Gesù, considerato il padre del rap italiano da sempre attento nei suoi testi alle tematiche sociali. L'autore accusa la mancanza di attenzione verso i lavoratori del comparto culturale, musicale, dell'intrattenimento con risorse distribuite senza ascoltare e comprendere le diverse esigenze del settore.

Un esempio concreto della disattenzione ai particolari è il decreto ristori che si è trasformato in una beffa per il mondo della musica live, soprattutto - denunciano alcuni addetti ai lavori come Giorgio Riccitelli patron della Radar Concerti. Prendendo come riferimento il solo mese di aprile 2019, anche per aziende atipiche come quelle che producono musica dal vivo, tournèe teatrali ed eventi, per assurdo il rimborso potrebbe essere zero.

"Di questo tipo di leggerezze ce ne sono centinaia - racconta il cantante che nel 1991 debuttò con il brano antimafia Fight the Faida - C'è proprio una miopia, una incapacità di guardare oltre un segmento minuscolo dell'universo dello spettacolo, della cultura, dell'arte, del turismo. Perché non esistono solo il Colosseo o la riapertura dei Fori Imperiali, e non esiste solo prima della Scala in diretta in streaming, che va benissimo per carità. Però c'è anche la seconda della Scala e la terza e la ventesima e soprattutto non esiste solo la Scala!".

Frankie non parla a titolo personale per la sua condizione, ma per le migliaia di persone e famiglie che ruotano intorno al mondo della musica, della cultura, dello spettacolo. "Durante il lockdown di marzo e aprile mi sentivo tutte le sere con l'amica Laura Pausini che è una donna straordinaria, una persona veramente piacevole e con un cuore enorme, ma è anche una grande professionista e ed è una che si sente - giustamente - la responsabilità di oltre 80 famiglie che dipendono da lei. Bisogna far capire al ministro che non ci sono soltanto Laura Pausini e Frankie Hi-nrg ma tutti i lavoratori dietro i cosiddetti big ma anche una filiera di piccoli musicisti, di piccoli club, uffici stampa di eventi, una marea di addetti ai lavori, alle luci, i tecnici, montatori di palchi"

L'intervistatore chiede un appello al ministro e la risposta di Frankie è disillusa e ironica: "Quando uno è sordo le cose non sente. Forse bisognerebbe fargli capire con le immagini.... Chiediamo a dei bravi fumettisti magari hanno più successo delle nostre voci e del grido di dolore dell'intero mondo della musica, del teatro e della cultura... Gli facciamo un disegnino?"