Fratoianni (Leu): Umbria non era da difendere ma da riconquistare

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Roma, 28 ott. (askanews) - "No, l'Umbria non era da difendere, ma da riconquistare. Negli ultimi mesi tutte le più importanti città umbre avevano dato segnali di rottura e avevano tributato consenso ai candidati della destra. La fine dell'esperienza del governo regionale, con gli strascichi che conosciamo, è solo un ulteriore elemento di analisi che avrebbe dovuto suonare da allarme per tutti". Lo afferma Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu.

"In fondo, è andata come ci aspettavamo - prosegue il parlamentare di Leu - Sopratutto per chi come noi da anni sottolinea che i problemi non si superano con politiche di alleanze, ma con la chiarezza di un progetto di società. Quello che ancora non c'è. Non basta unirsi, anche se è necessario, contro il pericolo leghista. È urgente comprendere fino in fondo la trasformazione che è avvenuta nella società, negli strati più profondi, nelle classi popolari. Lo dicono da tempo che vogliono risposte, protezione, mandano segnali in tutti i modi".

"E se le principali città industrializzate e operaie dell'Umbria votano altro rispetto alle forze progressiste, bisogna urgentemente porsi il problema di cambiare radicalmente tutto. O semplicemente di guardare in profondità ai guasti che una politica sorda ha provocato. O da sinistra - conclude Fratoianni - viene una lotta serrata contro le disuguaglianze, contro la povertà, contro la mancanza di prospettiva e di futuro, oppure continueremo a registrare esiti di questo genere".